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Band si ispira a Br, tolta da cartellone festival milanese

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Di ANSA
Sul palco stelle a cinque punte e riferimenti all'omicidio Moro
Sul palco stelle a cinque punte e riferimenti all'omicidio Moro

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 19 <span class="caps">MAG</span> – Avevano già suscitato scandalo, il<br /> Primo Maggio al circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia, portando<br /> sul palco la stella a cinque punte delle Brigate Rosse, con<br /> volti coperti da passamontagna e brani che parlano degli anni di<br /> piombo: “Zitto zitto pagami il riscatto, zitto zitto sei su una<br /> R4”, l’auto a bordo della quale fu trovato il cadavere di Aldo<br /> Moro. I P38, come riportano alcuni quotidiani milanesi, stavano per<br /> rifarlo, tra otto giorni a Segrate (Milano). Erano in<br /> cartellone venerdì 27, nel corso della prima delle tre giornate<br /> del Mi Ami, rassegna di musica indipendente e d’autore che in un<br /> weekend mette assieme una cinquantina di cantanti. Sull’onda delle polemiche gli organizzatori, il sito rockit,<br /> li ha tolti dalla programmazione. I P38 sono quattro persone di cui si conoscono solo i<br /> soprannomi, Astore, Papà Dimitri, Yung Stalin e Jimmy Penthotal.<br /> Le esibizioni del gruppo avevano causato non poche polemiche: la<br /> figlia di Moro Maria Fida aveva sporto denuncia, così come Bruno<br /> D’Alfonso, figlio di un carabiniere ucciso dalle Br. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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