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Il Circo Martin condannato per maltrattamenti sugli animali

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Di ANSA
Nel 2014 subì maxi sequestro durante spettacolo in Gallura
Nel 2014 subì maxi sequestro durante spettacolo in Gallura

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">TEMPIO</span> <span class="caps">PAUSANIA</span>, 12 <span class="caps">APR</span> – Quattro mesi di reclusione – due in meno rispetto alla richiesta del pm – pagamento delle<br /> spese processuali, risarcimento del danno in favore della Lav,<br /> la Lega anti vivisezione, e provvisionale di 5mila euro. È la<br /> condanna per maltrattamenti sugli animali che il Tribunale di<br /> Tempio Pausania ha inflitto oggi ai titolari del Circo Martin,<br /> Eusanio Martino e Adam Caroli. L’inchiesta era partita<br /> nell’autunno 2014, quando il tendone fece tappa ad Arzachena, in<br /> Gallura, e fu al centro di un caso nazionale, con il più grande<br /> sequestro di animali da circo mai disposto ed eseguito in<br /> Italia. I carabinieri, su disposizione della Procura, misero<br /> sotto chiave tutti gli animali del Martin: un ippopotamo,<br /> diversi cammelli e dromedari, una leonessa, zebre, cavalli,<br /> bovini e pappagalli. Secondo le accuse, questi esemplari<br /> venivano sottoposti a sevizie, comportamenti e fatiche<br /> insopportabili, erano malnutriti e custoditi in condizioni<br /> incompatibili con il benessere animale. Al processo si è costituta parte civile la Lav, assistita<br /> dall’avvocata Cinzia Tirozzi. Proprio alla Lega furono affidati<br /> gli animali sequestrati, e ora l’associazione si dice<br /> soddisfatta della sentenza. “Finalmente, a molti anni dai fatti,<br /> possiamo in parte gioire per come si è conclusa questa<br /> bruttissima vicenda – commenta il presidente Gianluca Felicetti – Purtroppo le violenze messe in atto dal Circo Martin<br /> rimarranno una ferita indelebile per tutti gli animali coinvolti<br /> e sono solo uno dei molti casi in cui gli animali vengono<br /> sfruttati in contesti anacronistici, atti al solo ‘divertimento’<br /> di pochi, pochissimi cittadini, e che prevedono la violazione<br /> strutturale delle necessità etologiche degli animali”. “Questa<br /> condanna è giusta, anche se difficilmente proporzionata ai<br /> fatti, che furono terribili – sottolinea il dirigente della Lav – Un ulteriore monito a Parlamento e Governo per approvare prima<br /> possibile la legge per prevenire questi comportamenti vietando<br /> l’uso degli animali negli spettacoli, come già fatto da tanti<br /> altri Paesi”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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