Kiev sta trattando un cessate il fuoco con i russi, Mosca non conferma. Esplosioni a Kiev

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Di Redazione italiana  Agenzie:  ANSA
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Le ultimissime di venerdì sera

Sono le circa le 22 in Europa, quando il portavoce del Volodymyr Zelensky con un post su Fb rende ufficiale le trattative in corso per arrivare a un cessate il fuoco. 

Dopo oltre due giorni di offensiva russa, l'amministrazione fa diversi passi indietro, nel corso della giornata di venerdì infatti si era detta disposta a rinunciare a entrare nella Nato, richiesta avanzata alla vigilia dell'attacco dal presidente russo.

Cosa accadrà? Stando ad alcuni media internazionali si negozia il giorno e il luogo, secondo altri sarebbe fumo negli occhi di Zelensky, Putin infatti non avrebbe alcuna intenzione di fermare la macchina bellica.

In un discorso alla nazione in serata il Capo di Stato ucraino ha detto: "Questa notte lanceranno un assalto. ll nemico userà tutto il suo potere su tutti i fronti per spezzare la nostra difesa. Adesso si decide il destino dell'Ucraina". 

Nel frattempo media ucraini riferiscono verso la mezzanotte di pesanti esplosioni nella capitale. 

In attesa dell'attacco contro Kiev

Solitamente molto frequentato, il centro di Kiev è desolatamente vuoto: le sirene continuano a risuonare sulla capitale.

Prima dell'alba, si sono udite esplosioni e spari: molti residenti si sono svegliati con le case diroccate, dopo la scia di distruzione lasciata dalle forze russe.

La gente inizia a rimuovere le macerie, coadiuvata dagli addetti ai servizi di emergenza.

Le forze militari ucraine sono state viste per le strade vicino al monastero dorato di san Michele, mentre i russi avanzano alla periferia di Kiev.

Nella zona di Ivankiv, circa 60 chilometri a nord-ovest della capitale, un ponte è stato distrutto.

Attacchi aerei sono stati segnalati intorno alla città, mentre la gente cerca rifugio nelle metropolitane, nelle campagne e nei paesi limitrofi.

Altri si rifugiano all'interno dell'hotel Radisson Blu: le porte di vetro sono state rinforzate con divisori in legno e le persone riposano in un'area di fortuna, munite di lenzuola e cuscini.

Funzionari delle Nazioni unite fanno la conta di vittime e danni, e stimano che sino a 4 milioni di persone potrebbero cercare vie di fuga, qualora i combattimenti si intensifichino.

Intanto, Putin ha invitato l'esercito ucraino a rovesciare la leadership del Paese e a "prendere il potere".

"Ancora una volta - dice Vladimir Putin, presidente russo - mi appello ai militari delle forze armate dell'Ucraina: non lasciate che neonazisti e ultranazionalisti usino i vostri figli, mogli e anziani come scudi umani.

Prendete il potere, in modo che sarà più facile per noi andare d'accordo rispetto ad ora con questa banda di drogati e neonazisti, che si sono stabiliti a Kiev e hanno preso in ostaggio l'intero popolo ucraino".

Putin si è detto pronto ad inviare una delegazione in Bielorussia per negoziare con Zelensky e discutere su una delle richieste chiave sul versante russo: che l'Ucraina si dichiari neutrale e abbandoni la sua ambizione di entrare nella Nato.

Volodymyr Zelensky, dal canto proprio, ha rivolto un appello disperato agli europei, un vero e proprio invito al reclutamento, sottolineando che l'invasione dell'Ucraina è solo l'inizio di una guerra globale più ampia.

"Se hai esperienza di combattimento in Europa - dice il presidente ucraino - e non vuoi sottostare all'indecisione dei politici, puoi venire nel nostro Paese e unirti a noi nella difesa dell'Europa, adesso è proprio necessario".

La dinamica dell'attacco a Kiev

Una pioggia di missili russi è caduta nella notte su Kiev mentre combattimenti sono in corso a nord della capitale, come annunciato dall'esercito ucraino: di fatto, le truppe russe sono a pochi chilometri dalla città, dove hanno risuonato forti esplosioni.

Fonti ucraine hanno riferito di avere intercettato alcuni missili e un aereo russo, i cui frammenti sarebbero caduti in una zona residenziale, incendiando un edificio.

Un attacco da terra a uno degli aeroporti controllato dall'alto da aerei A-50, poi azioni diversive nella capitale e lungo i confini, un attacco informatico e un ingresso alla spicciolata, infine assumere il controllo delle sedi istituzionali: sarebbe questo, secondo una fonte dell'intelligence ucraina sentita dalla Ukrainska Pravda, il piano dei russi per conquistare Kiev.

Secondo il piano operativo della Federazione russa - riporta il sito - fino a 2.000 forze speciali sarebbero impiegate per assumere il controllo di uno dei due aeroporti della capitale ucraina con veicoli corazzati leggeri e armamento regolare delle truppe aviotrasportate.

L'operazione sarebbe controllata da aerei A-50 nello spazio aereo della Bielorussia e della Russia, mentre un elicottero o un aereo leggero potrebbe atterrare in zona dalla Bielorussia.

Intanto, gruppi di sabotatori sarebbero già in Ucraina per danneggiare le reti elettriche e le comunicazioni: secondo la fonte, alcuni gruppi di provocatori starebbero appiccando incendi dolosi e operando saccheggi per seminare ulteriore panico.

Un massiccio attacco informatico ai siti vitali del Paese sarà preceduto da un'intensificazione dell'attività lungo l'intero confine con l'Ucraina, cosa che costringerà la leadership politico-militare a ritirare la maggior parte delle truppe pronte al combattimento sulla linea di difesa, quindi un piccolo manipolo di truppe entrerà a Kiev, dove si prevede che le forze russe possano assumere il controllo delle principali istituzioni, governo, parlamento, stato maggiore, in attesa dell'arrivo dei rinforzi.

"I piani di Putin sono noti e l'esercito ucraino è pronto a respingerlo", ha detto il servizio di intelligence secondo la Ukrainska Pravda.

Le parole di Zelensky

Dopo il primo giorno d'invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy parla di 137 caduti fra civili e militari. "Ma c'è un altro elemento: siamo soli a difendere la nostra nazione - ha dichiarato il presidente ucraino - Chi è pronto a combattere con noi? Non vedo nessuno. Chi è pronto a dare all'Ucraina una garanzia per entrare nella Nato? Tutti hanno paura".

Da questo punto di vista, Zelensky ha ragione: Putin ha spaventato tutti, la Russia ha preso il controllo della zona di esclusione di Chernobyl e alcuni report affermano che l'esercito tiene il personale in ostaggio.

Su questo la Casa Bianca ha reagito subito: "Questa presa di ostaggi illegale e pericolosa potrebbe capovolgere gli sforzi di routine del servizio civile necessario a mantenere e proteggere l'impianto di scorie nucleari è ovviamente incredibilmente allarmante e molto inquietante.

La condanniamo e chiediamo il rilascio incondizionato": ha detto Jen Psaki, addetta stampa della Casa Bianca.

I piani di Putin

Nessuno può dire quali siano le intenzioni finali di Putin, quale zona dell'Ucraina intenda controllare essendo il territorio piuttosto vasto.

In una delle sue ultime esternazioni il presidente russo ha ribadito che quello che si sta facendo sono "misure forzate, non ci è rimasto altro modo per procedere": ha aggiunto.

Intanto, alcuni rapporti affermano che l'esercito russo sta incontrando più resistenza del previsto e che le perdite dell'esercito di Mosca siano già rilevanti.

Le forze russe "hanno già perso circa 800 uomini", secondo il ministero della Difesa ucraino: "Le perdite includono anche sette aerei, sei elicotteri, 130 veicoli corazzati da combattimento e oltre 30 carri armati", ha aggiunto, citato dal Kyiv Independent.