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3 maggio: la giornata mondiale della libertà di stampa

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3 maggio: la giornata mondiale della libertà di stampa

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A pochi giorni dal doppio attentato a Kabul, rivendicato dall'Isis, che ha preso di mira e ucciso 10 giornalisti, Il World Press Freedom Day, la giornata internazionale della libertà di stampa fa luce sui rischi, le minacce e gli ostacoli che la professione di giornalista comporta oggi. A dare l'allarme - in coincidenza con l'evento mondiale proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993, l'ultimo rapporto dell'Unesco che getta luce sul tema.

Nell'introduzione al documento si legge che Il giornalismo in tutto il mondo è sotto attacco, per la rapida diffusione di discorsi di incitamento all'odio, misoginia e fake news, i quali spesso portano i governi ad adottare ulteriori restrizioni sulla libertà di espressione.

Point of view

Il giornalismo in tutto il mondo è sotto attacco, tra la polarizzazione politica e l'innovazione tecnologica

Unesco World Trends in Freedom of Expression and Media Development

Across the world, journalism is under fire. While more individuals have access to content than ever before, the combination of political polarization and technological change have facilitated the rapid spread of hate speech, misogyny and unverified 'fake news', often leading to disproportionate restrictions on freedom of expression. In an ever-growing number of countries, journalists face physical and verbal attacks that threaten their ability to report news and information to the public.

In the face of such challenges, this new volume in the World Trends in Freedom of Expression and Media Development series offers a critical analysis of new trends in media freedom, pluralism, independence and the safety of journalists. With a special focus on gender equality in the media, the report provides a global perspective that serves as an essential resource for UNESCO Member States, international organizations, civil society groups, academia and individuals seeking to understand the changing global media landscape.

Il rapporto segnala come l'impounità verso i crimini contro i giornalisti sia ormai diventata la norma e fornisce qualche dato: dal 2012 al 2016 nel mondo sono stati uccisi 530 giornalisti, una media di due alla settimana, e solo in un caso su dieci viene fatta giustizia.

Non solo, il numero di volte in cui e' stato chiuso l'accesso a Internet è passato da 18 nel 2015 a 56 nel 2016. Nella classifica sulla libertà di stampa pubblicato da Reporter Senza Frontiere, all'ultimo posto 180 esimo classificato c'è la Corea Del Nord, gli Stati Uniti sono scesi di due posti al numero 45 l'Italia li segue al 46. Qui sono 76 i cronisti minacciati nel paese nel 2018.

All'appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres, che ha invitato i governi a rafforzare la libertà di stampa, si unisce la conferenza in corso ad Accra in Ghana e la campagna di sensibilizzazione a cui hanno partecipato numerose testate internazionali.