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Polonia, un'ottima chance per le PMI europee e locali

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Polonia, un'ottima chance per le PMI europee e locali

Polonia, un'ottima chance per le PMI europee e locali
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La Polonia è una delle destinazioni principali per gli investitori europei. Qui le grandi aziende internazionali trovano una forza lavoro qualificata, costi di produzione più bassi e un ambiente favorevole. E per quanto riguarda le società polacche? La loro forte crescita è al centro di questa nuova puntata di Spotlight.

Innovazione green

Cominciamo il nostro viaggio dalla città sud-orientale di Lublino. È qui che Ursus costruisce bus, e non solo, per il mercato nazionale e internazionale. Con 1000 dipendenti, produce circa 6000 trattori l’anno e 100 autobus solo per la Polonia, quasi tutti elettrici. Senza contare il settore export: Europa e Africa. Uno dei loro ultimi modelli è un bus che funziona a idrogeno, altri prototipi sono in fase di lavorazione.

Chris Burns, euronews: “Vicepresidente a proposito di innovazione, iniziamo dal bus all’idrogeno alle sue spalle.”

Monika Kosko, vicepresidente di Ursus. “È una grande innovazione. Abbiamo nel nostro portfoglio anche autobus elettrici, filobus e autobus tradizionali.

euronews: “Avete fabbriche anche fuori dalla Polonia.”

Monika Kosko: “L’anno scorso abbiamo firmato un contratto in Zambia, per 100 milioni di dollari. La nostra strategia è quella di produrre trattori durevoli e affidabili, con bassi costi sia per la manutenzione che per i ricambi.”

Avation Valley: punto forza dell’industria polacca

Nella città di Mielec, si scorge la cosiddetta Aviation Valley della Polonia. Per oltre 80 anni è stata il centro della produzione aeronautica del Paese. L’azienda, che porta lo stesso nome, ora è stata acquistata da Sikorsky, una controllata della Lockheed-Martin, combinando il know-how polacco e americano. Con 1800 dipendenti, è una delle numerose aziende internazionali che ha deciso di investire proprio qui.

James Katzen, Vicepresidente di PZL Mielec: “La Aviation Valley risale alla fine degli anni ’30, quando il governo polacco decise di installare il quartier generale della sua industria aerospaziale in questa regione. Qui troviamo oltre 150 diverse aziende del settore. Nella nostra fabbrica, al momento, lavorano circa 2000 dipendenti e abbiamo centinaia di fornitori locali. Siamo molto soddisfatti. Continuiamo a vedere una crescita economica positiva in Polonia. L’industria aerospaziale è in forte crescita, sia sul piano commerciale che militare.”

Investimenti in crescita

Tornando a Varsavia, scopriamo come la Polonia si stia impegnando per attirare maggiori investimenti e aumentare le esportazioni. Con 30 uffici in tutto il mondo, l’Agenzia polacca per gli investimenti e il commercio, prevede di raddoppiarne il numero fino a 70 entro la fine dell’anno.

eurorews: Vicepresidente quali settori in Polonia sono più interessanti per quanto riguarda l’esportazione?

Wojciech Fedko, Vicepresidente dell’Agenzia polacca per gli investimenti e il commercio: “Abbiamo molte risorse che storicamente sono il punto forte della Polonia. Abbiamo attrezzature e apparecchiature elettriche. E poi puntiamo sui settori dell’ICT, delle nuove tecnologie, e su prodotti che abbiamo messo in commercio con successo negli ultimi anni. Il nostro obiettivo è incoraggiare sempre più aziende a investire nel proprio paese. Mi riferiscono alle piccole e medie imprese polacche, questo è il nostro punto di forza. Stiamo lavorando molto con il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha istituito uno sportello unico. L’Agenzia polacca per gli investimenti è il canale di distribuzione degli incentivi del governo e dei finanziamenti per gli investimenti esteri qui sul territorio. Questo è il nostro nuovo approccio integrato.”

Investimenti nel settore IT

Un altro esempio dell’esportazione polacca riguarda il settore IT. JCommerce è una start-up in fase di espansione, non solo in Polonia ma anche all’estero, e fornisce soluzioni a una vasta gamma di clienti.

euronews: “Che tipo di supporto date alle diverse aziende?”

Piotr Zygula, AD JCommerce: “Servizi di sviluppo. Offriamo loro personale di supporto, dei team di persone che li aiutano ad elaborare i loro servizi o a sviluppare i loro software.”

euronews: “Perché non andate in India invece. È più economico?”

Piotr Zygula: “Effettivamente se ne sta discutendo. Ma qui si parla di qualità. Vogliamo essere un riferimento soprattutto per i nostri clienti europei, essere nell’Unione europea, nel cuore dell’Europa, essere collegati con i nostri partner anche grazie a voli economici.”

Start-up e finanza

Un’altra startup – che lavora nella finanza – ha puntato sul know how locale e su quello internazionale. Nello stesso grattacielo, dove abbiamo intervistato dirigenti di Goldman Sachs, un giovane norvegese si è trasferito con una società, la LiberFinance, che mette in relazione i clienti con istituti di credito in tutto il mondo.

euronews: “E’ stata una decisione positiva localizzarsi qui per questo tipo di lavoro?”

Rene Skaflestad, fondatore e AD di LiberFinance: “Ha pagato, perché, alla fine, la Brexit ha avuto un certo impatto, e lo sta avendo tutt’ora. Molti polacchi hanno lasciato il Regno Unito ma stanno lasciando anche altri paesi europei. C‘è un pool di talenti che sono cresciuti qui. Hanno una cultura polacca, ma anche una mentalità straniera. La Polonia incoraggia le aziende internazionali a investire qui.”