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Cosa aspettarsi dal mandato di Putin?

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Di Alberto De Filippis
Cosa aspettarsi dal mandato di Putin?

La vittoria di Putin è vera gloria? E quale sarà la politica del signore del Cremlino alla quarta riconferma? Lo abbiamo chiesto a Andrei Kolesnikov del Carnegie Institute di Mosca.

"Putin ha detto che tutto scorre e cambia, una risposta assai vaga, ma che indica che tutto è possibile. Credo che non ci sia una strategia, che non ci siano sviluppi. Il messaggio all''assemblea federale è semplicemente l'illustrazione del budget nazionale".

"Credo che i primi anni di questo mandato saranno una ripetizione di quanto è accaduto fra il 2012 e il 2018. Senza dimenticare che c'è un lento deterioramento del settoore politico, un restringimento delle libertà per l'attività politica e specialmente per le organizzazioni indipendenti. Il restringimento delle libertà per le società civili è una cosa molto seria. Ormai è quasi inesistente, ma continuerà a diminuire".

"Lo scontro con l'occidente continuerà, è ovvio, perché non esiste un altro modello di esistenza per Putin, se non la militarizzazione del discorso, il concetto di accerchiamento. Siamo sotto attacco e dobbiamo difenderci, è la base della mobilizzazione dei sostenitori di Putin, è così che lui consolida il consenso attorno a sé. È tutto sommato è questa la base della sua vittoria".

"Dopo il caso Skripal la Russia è diventata, come dire, ancora più tossica, nel senso di isolata. È persino difficile trovare un terreno comune d'intenti per migliorare le relazioni con l'occidente. È difficile comunicare con qualcuno come Mosca, che respinge ogni accusa, che rifiuta di cooperare. Questo è piuttosto il periodo delle accuse reciproche e credo che continuerà a lungo. Semplicemente non ci siano ragioni per una cooperazione Russia-Occidente".