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In quali Paesi europei è più cara l'elettricità?

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In quali Paesi europei è più cara l'elettricità?

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I tedeschi, i danesi e i belgi pagano una bolletta più salata per l'elettricità mentre in Serbia e Kosovo costa meno, con una sensibile differenza rispetto agli altri Stati europei. L'Italia è invece la nazione che ha visto un calo più netto nel prezzo dell'energia elettrica (-11.2%). 

In Germania e Danimarca 100 kilowattora costano di media 30.5 euro, mentre in Serbia e Kosovo 6.6 euro. Un kilowattora è più o meno l'energia necessaria per guardare la televisione per circa tre ore, o per fare un ciclo di lavatrice. 

Nell' UE, le tasse hanno rappresentato in media oltre un terzo (37%) del prezzo dell'elettricità al consumo nella prima metà del 2017. A Malta si pagano meno imposte (5%). 

I dati, diffusi da Eurostat, sono armonizzati per tenere in conto tutte le peculiarità locali. L'Italia è il sesto Paese.png) in Europa per peso della tassazione sui consumi familliari nella prima metà del 2017 dietro Danimarca, Germania, Portogallo, Slovacchia e Grecia. 

Il calo dell'elettricità da noi è "sostanzialmente legato alla forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico, anche grazie ai provvedimenti dell’Autorità dei mesi scorsi, che hanno ricondotto alla normalità il relativo mercato all’ingrosso", si legge nella relazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas e il sistema idrico.  

I greci hanno sofferto i più drastici aumenti in bolletta negli ultimi 7 anni, dal 2010 al 2017: +64%.

Per i piccoli e medi nuclei familiari (1 o due persone), con un consumo annuo compreso tra 500kwh e 2000kwh, l'Italia è il paese che assieme alla Germania ha fatto registrare i prezzi più alti .png#filelinks)- anche per via dell'alto peso della fiscalità sulla bolletta.

Negli Stati membri dell'UE, gli aumenti più elevati dei prezzi dell'elettricità nelle famiglie, tra il primo semestre 2016 e il primo semestre 2017, sono stati di gran lunga registrati a Cipro (+22,0%), seguiti dalla Grecia (+12,8%), Belgio (+10,0%), Polonia (+6,9%), Svezia (+5,5%) e Spagna (+5,1%). Al contrario,le maggiori diminuzioni si sono osservate in Italia (-11,2%), Croazia (-10,2%) e Lituania (-9,3%), ben al di sopra del Lussemburgo (-4,9%), Austria (-4,1%), Romania (-4,0%) e Paesi Bassi (-3,6%).