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Carcere per il Govern catalano, scattano le manette per Junqueras

L'unico per cui non è scattata la richiesta di detenzione preventiva è il dimissionario Santi Vila, che aveva lasciato l'incarico il giorno prima della dichiarazione d'indipendenza

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Carcere per il Govern catalano, scattano le manette per Junqueras

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AGGIORNAMENTO ORE 17: La giudice spagnola Carmen Lamela ha dato ordine di carcerazione senza cauzione per l’ex vicepresidente catalano Oriol Junqueras e sette membri del suo governo, accusati dei delitti di ribellione, sedizione e malversazione.

Si tratta di Jordi Turull (Presidenza), Raül Romeva (Affari Internazionali), Josep Rull (Territorio), Carles Mundó (Giustizia), Meritxell Borràs (Cultura), Joaquim Forn (Interno) e Dolors Bassa (Lavoro).

La procura spagnola aveva chiesto al magistrato, questa mattina, di esprimersi sulla detenzione preventiva senza cauzione per tutti i membri del Govern catalano denunciati, meno che per l’ex ministro Santi Vila che si era dimesso il giorno prima della dichiarazione di indipendenza. Puigdemont si trova a Bruxelles e aveva proposto la videoconferenza ma è stato chiesto un mandato di cattura europeo anche per lui


Junqueras e gli altri ministri del governo destituito da Madrid stamattina si sono fatti interrogare ma tutti si sono rifiutati di rispondere alle domande del giudice meno Santi Vila (PDeCAT), che ha parlato per circa 40 minuti.

Questo il tweet al momento delle sue dimissioni, non appena scoperto che Puigdemont non avrebbe convocato elezioni anticipate. La sua cauzione è stata fissata a 50mila euro.


Per Puigdemont “la normale procedura sarà quella di emettere un mandato di arresto europeo”, aveva dichiarato in mattinata il presidente della Corte Suprema spagnola, Carlos Lesmes. Così è stato.

Intanto migliaia di catalani si sono concentrati in tutto il paese davanti ai luoghi di lavoro a mezzogiorno per un minuto di silenzio all’appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per protestare contro il “processo politico” avviato contro il Govern. Centinaia di persone si sono riunite davanti al Palazzo della Generalità a Barcellona gridando “Puigdemont è il nostro Presidente”, “Llibertat!” e cantando l’inno di Els Segadors.