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Elezioni in Germania: la suspense è per il terzo posto

Scontato il successo dei cristiano-democratici della Merkel sui socialdemocratici di Schulz, i riflettori sono tutti sulla corsa tra FDP e AfD (e sui numeri del partito populista e anti-immigrati)

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Elezioni in Germania: la suspense è per il terzo posto

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Merkel punta sull’allungo che le faciliterebbe il gioco delle alleanze


Sprint finale, in Germania, prima delle elezioni di questa domenica. Praticamente scontata la vittoria dei suoi cristiano-democratici, la Cancelliera Angela Merkel punta sulle ultime ore per incrementare l’allungo sui socialdemocratici, che le faciliterebbe la formazione del prossimo governo.


Dall’ultimo sondaggio realizzato da INSA per la Bild Zeitung emerge un calo della CDU/CSU di Angela Merkel di due punti al 34%, un’ulteriore contrazione di un punto dell’SPD di Martin Schulz al 21% e un incremento di due punti di Alternative für Deutschland al 13%. Se questi numeri venissero confermati, il partito populista e anti-immigrati si imporrebbe come terza forza parlamentare, staccando di due lunghezze la sinistra radicale di Die Linke e di ben 4 i liberali dell’FDP

Imperativo SPD: evitare il tracollo e cercare i numeri per negoziare


Dato dai sondaggi sul pericoloso baratro dei peggiori risultati della sua storia, l’SPD affida a Martin Schulz l’ingrato compito di motivare le truppe, cercando di limitare i danni con risultati che aumentino la sua forza di contrattazione, in vista di scenari che lo vedrebbero all’opposizione o, più probabilmente, in una riedizione della Grande coalizione, già ora al governo.


Ad Aquisgrana l’ultimo comizio di Martin Schulz, che su Twitter ringrazia per il supporto anche la moglie e scrive: “Anche l’ultimo appuntamento ufficiale è concluso, ma daremo battaglia fino a domani alle 18 (ndr: l’ora della chiusura dei seggi)

Lotta all’ultimo voto tra liberali e populisti dell’AfD. Il leader FDP: “Nei sondaggi ci divide un punto, nei programmi un abisso”


Vera incognita all’ultimo voto, che potrebbe sparigliare le carte delle alleanze, è la corsa alla terza piazza tra Liberali e populisti dell’AfD. “A separarci da loro – dice il leader dell’FDP Lindner- c‘è solo un punto nei sondaggi. Ma sul piano ideologico a dividerci è un mondo”.


Attivissimo sui social media, il leader dell’FDP, Christian Lindner, offre su Facebook Live una “sessione di recupero” per coloro che avessero mancato il suo ultimo comizio a Düsseldorf

I populisti dell’AfD verso la loro “prima volta al Bundestag” (e a numeri che complicherebbero il gioco delle alleanze)


Se lo “sbarramento” dei partiti istituzionali rende praticamente virtuali le sue chances di governo, il partito populista e anti-immigrati AfD si avvia però verso la sua prima volta al Bundestag: con un raddoppio dei numeri del 2013, che si riflette nello “sdoganamento” della sua immagine agli occhi degli elettori, di cui parlano dai vertici del Partito. E a farne le spese, insieme all’FDP, potrebbero essere le alternative a una Grande coalizione. Emergendo dalle dichiarazioni politiche come sempre più improbabile una cosiddetta “coalizione giamaicana”, che affianchi al nero della CDU/CSU e al giallo dell’FDP anche il verde dei Grüne, unica soluzione che potrebbe altrimenti profilarsi sarebbero numeri che consentano a socialdemocratici e liberali di governare da soli, facendo a meno della “stampella verde”.