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Mondiali di judo: Kelmendi ko. Altri due ori per il Giappone

Seconda giornata dei Campionati mondiali di judo a Budapest.

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Mondiali di judo: Kelmendi ko. Altri due ori per il Giappone

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Seconda giornata dei Campionati mondiali di judo a Budapest. Sorpresa nella categoria 52 kg femminile, dove tutti i pronostici sono stati ribaltati: la finale non ha infatti visto protagonista l’attesissima Majlinda Kelmendi. La campionessa olimpica kosovara ha fallito l’assalto al terzo titolo mondiale, fermandosi in semifinale contro Ai Shishime dopo aver eliminato l’italiana Odette Giuffrida.

La finale ha visto invece un derby tutto giapponese tra Ai Shishime e Natsumi Tsunoda. Dopo una prima fase dell’incontro piuttosto tattica, Shishime ha risolto la pratica con uno splendido ippon, che le ha permesso di conquistare il titolo iridato dopo aver vinto le ultime due edizioni della rassegna continentale asiatica. Bronzo per la russa Natalia Kuziutina.

“Nessuna judoka giapponese era mai riuscito nell’impresa di vincere contro la campionessa in carica Kelmendi – ha detto Shishime -. Averla superata e aver vinto l’oro, in una finale tra connazionali, è davvero qualcosa di speciale”

L’armata giapponese ha calato il poker di medaglie d’oro nei 66 kg con il trionfo di Hifumi Abe. Ad appena 20 anni, il nipponico si è laureato campione alla sua prima partecipazione alla competizione iridata, superando in finale il ben più esperto russo Mikhail Pulyaev per ippon. Vincitore in questo 2017 dei Grand Slam di Tokyo e Parigi, Abe si candida così ad essere il dominatore della categoria nel futuro, con l’obiettivo puntato ovviamente sulle Olimpiadi di Tokyo 2020. “C‘è una parte di me che è sollevata per quanto fatto e un’altra che è felice. Quella che domina, al momento, è quella della felicità…”, ha detto Abe.

Continua, invece, la maledizione delle finali mondiali per Pulyaev, che ottiene l’argento iridato per la terza edizione consecutiva, dopo aver perso da Ebinuma nel 2014 e dal coreano An Baul nel 2015. Campione europeo lo scorso anno, il ventitreenne georgiano Vazha Margvelashvili ha conquistato la medaglia di bronzo, mentre l’italiano Fabio Basile non è andato oltre il secondo turno.

Con il titolo di Abe Hifumi, il Giappone ha già portato a casa quattro medaglie d’oro, due argenti e un bronzo dopo sole due giornate di gare. E mercoledi’ sarà la volta del numero 1 del mondo nella categoria fino ai 73 kg, Hashimoto Soichi: chi riuscirà a fermare i giapponesi? Neil Eckersley è un artista. Ma è stato anche bronzo ai Giochi di Los Angeles 1984: “Quello che mi ga colpito in questa giornata di gare è il professionismo e il rispetto che ho visto in ogni atleta sceso sul tatami”.

Il moment of the day vede come protagonista l’italiano Fabio Basile, argento ai Giochi di Rio. L’azzurro si è trovato di fronte l’ex campione del mondo An Baul già al terzo turno. Avrebbe potuto essere una finale, visto il livello di eccellenza dell’incontro: alla fine, dopo tanto equilibrio e spettacolo, l’ha spuntata il coreano, in quello che è stato il miglior match di tutta la giornata.