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Amatrice in lutto un anno dopo il sisma

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Amatrice in lutto un anno dopo il sisma

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Una piccola lanterna in volo verso il cielo e un rintocco della campana per ognuna delle vittime del sisma, senza telecamere né giornalisti. Cosi, in silenzio, Amatrice ha deciso di celebrare, in una giornata di lutto cittadino, il primo anniversario del terremoto di magnitudo 6.0 che un anno fa ha spezzato 249 vite. Questa è stata la volotà dei familiari delle vittime, in difesa di un dolore privato e della loro vita ferma a quella notte. Come fermo è rimasto il tempo ad Amatrice, troppo poco si è fatto per far partire la ricostruzione. È ancora da raccogliere il 91 per cento delle macerie, denuncia Legambiente. Bisogna accelerare dice e Sergio Pirozzi sindaco di Amatrice ad Euronews:”si è perso un po’ di tempo per fare la gara per le macerie, l’assessore della Regione lazio non è mai entrato nella zona rossa, quella del dolore, perché quando stai lontano da queste terre, un ritardo di due o tre mesi per chi sta a Roma significa poco ma qui significa tanto, poi sono rimasto deluso dal fatto che dopo il 24 agosto al 30 ottobre non è stato messo in siczrezza un sito”. I primi cantieri per ricostruire Amatrice partiranno tra un anno, fa sapere la Regione Lazio. Restano da riedificare strutture vitali, tra cui l’ospedale, quello nuovo sorgerà nello stesso luogo, alle porte del paese, sulle macerie del vecchio nosocomio ‘F. Grifoni’. Resta critica anche la situazione delle scuole in tutte le zone terremotate di Lazio e Marche: il 34% degli istituti dove sono stati effettuati i sopralluoghi sono inagibili, secondo la Protezione Civile.