ULTIM'ORA

Eplosione in stazione a Bruxelles: un atto terroristico

Lettura in corso:

Eplosione in stazione a Bruxelles: un atto terroristico

Dimensioni di testo Aa Aa

La paura continua. Poco prima delle 9 di materdì sera un uomo fa esplodere un ordigno all’interno della stazione centrale di Bruxelles. Le forze armate e gli agenti di polizia presenti sul posto intervengono immediatamente, aprono il fuoco contro il sospetto che viene così “neutralizzato”. La sua morte verrà confermata dalla procura federale poco dopo la mezza notte.

Eric Van der Sypt, portavoce della procura federale, tiene attorno alle 11 di sera una conferenza stampa lampo per confermare alcuni elementi essenziali: l’espisodio viene trattato come “attentato terroristico”. Il sospetto giace al suolo all’interno della stazione dopo essere stato colpito dal fuoco degli agenti.

“I militari presenti nella stazione centrale hanno sparato al sospetto subito dopo l’esplosione. L’‘indagine è ancora in corso. Trattiamo l’episodio come un atto terroristico, fortunatamente non ci sono state altre vittime oltre al sospetto. Non conosciamo ancora la sua identità” ha spiegato alla stampa.

La sequenza fa ripiombare la capitale belga nella paura. Subito dopo l’esplosione le forze dell’ordine procedono ad una rapida evacuazione della statione centrale, una delle più grandi del Belgio. La Grand Place, una delle vetrine di Bruxelles, che si trova a meno di 400 metri di distanza, si svuota quasi istantaneamente.

Nicolas Van Herrewegen, dipendente delle Ferrovie dello Stato del Belgio, è stato testimone dell’accaduto: “Stavo camminando sul binario quando ho sentito un uomo gridare, gridare, gridare. Parlava di jihadisti e roba del genere. A un certo punto ha urlato “Allahu Akbar” e ha fatto esplodere una piccola valigia, la teneva accanto. Allora la gente ha cominciato a fuggire. Se ne sono andati tutti. A questo punto sono tornato sul binario e ho avvertito i mie colleghi che bisognava evacuare la stazione”.

Con l’immediata apertura di un’inchiesta dell’antiterrorismo le dichiarazioni sui dettagli dell’episodio vengono blindati da parte delle autorità. Quello che emerge dalle testimonianze è che l’ordigno ha provocato una deflagrazione relativamente contenuta. Che era verosimilmente posizionato all’interno di una valigia di tipo trolley tenuta dal sospetto.

La testimonianza del nostro corrispondente a Bruxelles Frédéric Bouchard: “Qui siamo vicino al quartiere turistico di Bruxelles, siamo vicino alla Grand Place. La gente è rimasta bloccata all’interno dei ristoranti. La Grand Place è stata completamente evacuata e poi chiusa al pubblico. La Gare du Nord, altra stazione ferroviaria di Bruxelles, è stata chiusa così come diverse stazioni della metropolitana. Al momento in cui il sospetto, che apparentemente portava un bagaglio con una bomba, è stato colpito dagli agenti è scattato il fuggi fuggi generale. Centinaia di persone si sono precipitate fuori dalla stazione. Come indicato dal portavoce delle Ferrovie dello Stato del Belgio, tutti sono potuti rientrate, nessuno è rimasto bloccato alla stazione. Va detto che alla Stazione Centrale transitano circa 60.000 persone al giorno e fortunatamente l’attentato si è verificato dopo l’ora di massima affluenza, tra le 17 e le 18”.

Sebbene senza conseguenze per la vita delle persone, l’attacco contribuisce a confermare ed esasperare il clima di tensione nel cuore d’Europa, ennesimo episodio di una serie praticamente ininterrotta che da anni colpisce le principali capitali del Vecchio Continente ma che vede in Parigi, Bruxelles e Londra gli epicentri di una nuova forma di conflitto latente.

Bruxelles in particolare ha pagato un pesante contributo con gli attentati del 22 marzo 2016: due esplosioni all’aeroporto di Zaventem e una alla stazione della metropolitana di Maelbeek. Il bilancio definitivo dell’attentato fu di35 morti, inclusi 3 attentatori, e 340 feriti. L’esplosivo utilizzato a Zaventem era dello stesso tipo di quello impiegato negli attentati di Parigi a novembre 2015. L’attacco a Bruxelles venne rivendicato dall’autoproclamato Stato Islamico. Per l’incidente di martedì sera alla stazione centrale di Bruxelles non è stata fornita al momento alcuna rivendicazione.