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Calcio verso l'addio ai 90 minuti? Allo studio due tempi da 30' effettivi

L'ipotesi allo studio dell'IFAB: "Così si scoraggerebbero le simulazioni e si accrescerebbe il fair play"

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Calcio verso l'addio ai 90 minuti? Allo studio due tempi da 30' effettivi

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Addio 90° minuto: le partite durerebbero un’ora (ma di gioco effettivo)

Con buona pace di 90° minuto, la durata di un incontro di calcio potrebbe scendere a una sola ora di gioco (ma effettivo). La proposta è al vaglio della International Football Association Board (IFAB) che, per scoraggiare simulazioni e perdite di tempo, sta studiando anche l’ipotesi di mandare in soffitta le storiche due frazioni da 45’ più recupero, articolando gli incontri in due tempi da 30’ di gioco effettivo.

Più gioco, più spettacolo, più fair play: l’agenda di obiettivi e riforme per il 2017-2022


Non nuova nelle stanze dei bottoni del calcio mondiale, l’iniziativa torna ora a ritagliarsi spazio in un documento strategico intitolato “Play Fair” e mirato a raccogliere, per il periodo 2017-2022, proposte volte a implementare con maggiore efficacia le raccomandazioni della FIFA per un calcio più corretto e direttamente ispirato ai principi del fair play.

Qui il testo integrale (in inglese) del documento dell’IFAB Play Fair

Tre i macro-obiettivi che il documento si propone di raggiungere attraverso una serie di proposte, a loro volta classificate in funzione dei previsti tempi di possibile attuazione:

  • il miglioramento del comportamento dei giocatori in campo e un incremento del rispetto degli avversari;
  • l’aumento della correttezza e dell’attrattività del calcio nel suo complesso;
  • l’incremento del tempo di gioco.


Quando ricorrere al calcolo del tempo effettivo di gioco: cosa prevedono le proposte allo studio

Il possibile ricorso a due frazioni da 30 minuti trova spazio tra le proposte avanzate in quest’ultimo ambito ma, rispetto a tante altre, viene indicata come a uno stadio ancora germinale e lontana da una possibile fase di test. Le principali ipotesi al vaglio per centrare l’obiettivo del prolungamento dei tempi di gioco si propongono di ricorrere a un loro calcolo effettivo:

Negli ultimi 5 minuti del primo tempo e negli ultimi 10 del secondo. Queste, infatti, le fasi di gioco in cui l’IFAB stima che si faccia più facilmente ricorso alla simulazione e alla perdita di tempo, per “blindare” il risultato fino alla pausa o fino alla conclusione dell’incontro. Per le stesse ragioni, la misura si applicherebbe anche ai tempi supplementari.

Alla totalità dell’incontro. Questo il caso in cui i due tempi da 45 minuti cederebbero il passo ad altrettante frazioni di 30 minuti, calcolati però sulla base del tempo di gioco effettivo. Merito della misura sarebbe quello di vanificare ogni simulazione volta a far scorrere il cronometro e, al contempo, di garantire ad ogni incontro la stessa durata effettiva.

Composta dalla FIFA e dalle fondazioni calcistiche di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, l’IFAB gode tuttavia di una totale indipendenza nei loro confronti. Il suo statuto le riconosce la facoltà di adottare modifiche e innovazioni con carattere vincolante per tutte le federazioni internazionali.