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Panama Papers: Juncker si difende


Redazione di Bruxelles

Panama Papers: Juncker si difende

Jean-Claude Juncker sotto esame di fronte alla commissione d’inchiesta del Parlamento europeo sui Panama Papers.

Alcuni eurodeputati accusano Il presidente della Commissione europea di aver avuto un ruolo nel sistema di elusione fiscale dell’epoca.“È stato l’architetto e il padrino di questo cartello – dice Fabio De Masi -, ad esempio quando è entrato in carica i cosiddetti ‘tax rulings’, che erano al centro dei Luxemburg leaks, sono esplosi. C‘è quindi chiaramente una relazione fra questi fatti, e lui se n‘è praticamente vantato durante la campagna elettorale in Lussemburgo dicendo: io sono quello che ha attratto qui le imprese creando un ambiente fiscale favorevole”.

Ma per altri, come Ana Gomes, è più proficuo lasciarsi il passato alle spalle, perché, afferma, “A volte c‘è bisogno di un contrabbandiere per andare a caccia di contrabbandieri. Ci sono persone nella sua Commissione che stanno lavorando duro, come Moscovici”.

Anche Juncker, che ha detto di non aver mai preso decisioni in ambito fiscale in Lussemburgo, ha concluso che bisogna giudicare piuttosto il lavoro svolto dalla Commissione per combattere l’elusione fiscale: “Preferirei che la mia credibilità non fosse misurata attraverso quello che, come altri, ho fatto nel nome di un paese o del governo di un paese. Vorrei che la credibilità di questa Commissione fosse misurata attraverso quello che facciamo oggi. È stato giustamente osservato che nessun’altra Commissione ha mai portato avanti così tante iniziative riguardanti l’evasione fiscale e l’elusione fiscale quanto la nostra: 12 in tutto”.

L’inchiesta sui Panama Papers nel 2015 ha svelato i nomi di compagnie, individui privati e politici che hanno eluso il fisco attraverso società offshore.

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