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Venezuela, altra giornata di violenti scontri contro il Presidente Maduro


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Venezuela, altra giornata di violenti scontri contro il Presidente Maduro

Nuova giornata di repressione in Venezuela. A Caracas, come in altre città del Paese, si sono registrati violenti scontri tra la Guardia Nazionale e i manifestanti nel corso delle proteste indette ora da organizzazioni studentesche. Si parla di almeno una vittima e decine di giovani feriti. Le manifestazioni studentesche sono partite dopo assemblee nei diversi campus, dove i giovani hanno espresso il loro rifiuto di quello che viene definito “il golpe continuo” del governo di Nicolas Maduro.

Studenti in piazza con l’opposizione contro il piano del Presidente per riscrivere la Costituzione e rimanere al potere. “Abbiamo presentato un decreto dell’Assemblea Nazionale venezuelana che afferma che la decisione di Maduro di lasciare l’Organizzazione degli Stati americani dovrebbe essere annullata. Il Venezuela non può lasciare il sistema interamericano rappresentato dall’OAS”, ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea Julio Borges.

Intanto è giallo sulla sorte di Leopoldo Lopez. Il leader oppositore, nemico numero uno di Maduro, detenuto da anni sarebbe stato trasferito dal carcere in un ospedale militare di Caracas, dove si è recata anche sua moglie per avere notizie sulle condizioni di salute. Secondo indiscrezioni l’uomo non si troverebbe però nella clinica. Intanto mentre sale a 30 il numero delle proteste di queste ultime settimane, ad alimentare il clima di tensione c‘è la gravissima crisi economica nel quale il Paese è precipitato. Oltre la della metà dei venezuelani si trova in condizioni estreme, soprattutto bambini e anziani.