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Paesi Bassi, UE: "Una vittoria per la democrazia"


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Paesi Bassi, UE: "Una vittoria per la democrazia"

Forse non sarà un’Europa diversa ma su un tema sicuramente più unita. La sconfitta del nazionalismo nei Paesi Bassi ha lasciato un segno. Che ora può essere una lezione per molti. Mentre tira un sospiro di sollievo, Bruxelles parla di una chiara vittoria della democrazia contro gli estremisti”, come ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “I populisti non hanno vinto perché il primo ministro è riuscito a dare risposte chiare ai cittadini. Dobbiamo sempre guardare agli elettori, dare loro delle risposte nell’interesse dei cittadini stessi.”

La vittoria di Rutte ha messo d’accordo tutti: istituzioni e i principali leader dei paesi europei secondo i quali i valori dell’apertura, del rispetto per gli altri e la fede nel futuro dell’Europa sono l’unica vera risposta agli isolazionismi che stanno scuotendo il mondo. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha voluto ribadire l’amicizia e la collaborazione che lega Germania e Paesi Bassi. “Sono molto felice per l’alta affluenza alle urne che ha portato ad un risultato decisamente europeista, un chiaro segnale.” Un segnale per cambiare e rilanciare l’Unione europea ha dichiarato il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni in un tweet.

A cercare di raffreddare l’entusiasmo ci pensano i delusi, i sostenitori di Geert Wilders. Dal Presidente russo Vladimir Putin, al leader leghista Matteo Salvini fino alla Presidente del Front National Marine Le Pen, euroscettici, anti-Islam e anti-immigrazione. Più o meno gli stessi che hanno festeggiato per l’elezione di Trump e per la Brexit.