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Usa, sparatoria mossa da odio razziale: ucciso un giovane indiano

Un giovane ingegnere indiano è stato ucciso in una sparatoria all’interno di un bar, nella città di Olathe, in Kansas.

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Usa, sparatoria mossa da odio razziale: ucciso un giovane indiano

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Un giovane ingegnere indiano è stato ucciso in una sparatoria all’interno di un bar, nella città di Olathe, in Kansas. Il killer è Adam W. Purington, ex militare della Marina, che entrato nel locale ha prima lanciato insulti razzisti contro i due indiani e poi ha aperto il fuoco. Ian Grillot, americano di 24 anni, ha cercato di intervenire per fermarlo ed è rimasto ferito: “Appena ha iniziato a sparare mi sono messo sotto il tavolo. Ho sentito nove colpi, ho aspettato che non ne avesse più. Mi sono quindi alzato e l’ho inseguito”.

Il killer, 51 anni con forse disturbi mentali, prima di aprire il fuoco avrebbe urlato “Via dal mio paese”. Nella sparatoria è rimasto ferito anche un giovane ingegnere indiano. Adam W. Purington si è poi dato alla fuga ma è stato preso in un altro locale nel quale si era rifugiato dicendo di aver ucciso due uomini mediorientali.

Sotto shock i familiari della vittima. “Non abbiamo mai sentito una cosa del genere prima d’ora. Credo che con Trump si verificheranno altri episodi di questo tipo. Questo crimine è stato fatto da una persona adulta, sembra si voglia far passare un messaggio di odio verso asiatici e mediorientali”, dice Venu Maghav, uno dei parenti della vittima.

Il governo indiano ha detto di essere sconvolto per l’accaduto che si verifica, tra l’altro, in un momento di forti proteste per le politiche sull’immigrazione e sui rifugiati del presidente Donald Trump.