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Media sotto attacco nella conferenza stampa improvvisata di Trump

In una conferenza stampa convocata frettolosamente giovedì, il presidente statunitense Donald Trump ha attaccato con virulenza i media e ha difeso la solidità della propria squadra, nonostante le dimi

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Media sotto attacco nella conferenza stampa improvvisata di Trump

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In una conferenza stampa convocata frettolosamente giovedì, il presidente statunitense Donald Trump ha attaccato con virulenza i media e ha difeso la solidità della propria squadra, nonostante le dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn.

Ecco alcuni passaggi chiave:

“L’amministrazione è una macchina ben rodata”

Trump definisce falso l’assunto secondo il quale alla Casa Bianca regni il caos e sostiene che sia esattamente l’opposto: “l’amministrazione funziona a perfezione, nonostante il fatto che il mio gabinetto non sia stato ancora approvato”.

Queste affermazioni sono forse una risposta al tentativo dei democratici nel Congresso di rinviare l’approvazione dei membri del gabinetto designati da Trump.

Molte nomine sono state approvate come quelle dei controversi Jefferson Sessions, alla Giustizia, e Betsy DeVos, all’Istruzione.

Qualche ora dopo la conferenza stampa, Robert Harward ha rifiutato l’invito di Trump a sostituire il dimissionario Flynn.

“Sulla Russia solo fake news”

Sui frequenti contatti fra i suoi collaboratori e l’intelligence russa riportati dalla stampa, Trump ha commentato: “sono notizie false pubblicate dai media”, “sono uno stratagemma, io non ho nulla a che fare con la Russia”.

“Fughe di informazioni riservate sono reali, le notizie sono false”

Sulle fughe di notizie di informazioni riservate, Trump afferma che siano vere, ma con una logica tutta sua, aggiunge che i resoconti giornalistici sono falsi.

Un giornalista gli ha fa notare che se le fughe sono reali e riportano fatti accertati, le informazioni come possono essere false?.

Il presidente risponde di essere oggetto dell’‘“odio” dei media. Contro questi ultimi i toni sono violenti: “sono persone disoneste”, attacca Trump che a un giornalista pronto a rilanciare una domanda dice di sedersi e a un altro ordina di tacere.

“Ho ereditato il caos”

Secondo Trump a causa delle politiche di Barack Obama, negli Stati Uniti i salari sono bassi e nel mondo c‘è instabilità.

Ma i numeri – come riporta la stampa statunitense – non corroborano le affermazioni del presidente. Rispetto alla situazione che Obama ereditò, il tasso di disoccupazione è risultato inferiore, e l’Isil ha cominciato a perdere terreno in Iraq, Siria e Libia prima che Trump entrasse in carica.

Secondo Trump “nessun’altra presidenza ha fatto così tanto in un così breve periodo”. Un’affermazione che potrebbe essere contestata da Franklin Delano Roosevelt se fosse vivo. Lo storico Arthur Schlesinger Jr afferma che i primi 100 giorni di Franklin Delano Roosevelt non hanno nulla di simile nella storia statunitense per l’ampio raggio di azioni intraprese.

“Organizzi lei la riunione”

Una giornalista nera, April Ryan, ha chiesto a Donald Trump se prevedeva di incontrare il Congressional Black Caucus, un gruppo di senatori e deputati afroamericani, nell’ambito dei colloqui sul tema dei quartieri poveri.

Ecco cosa ha risposto: “Vuole organizzare questa riunione? Sono amici suoi?”

April Ryan ha replicato di essere semplicemente una giornalista, ma Trump ha rincarato: “allora organizzi lei questa riunione”.

Questo scambio di parole ha suscitato indignazione sui social media. La stessa giornalista si è detta scioccata dalle dichiarazioni di Trump. Poi su Twitter, Ryan ha annunciato che la Casa Bianca ha contattato il Congressional Black Caucus per fissare un incontro.

“Ho ottenuto la più grande vittoria in termini di collegio elettorale”

“La mia è la più grande vittoria in termini di collegio elettorale dai tempi di Ronald Reagan”, Questa frase di Trump viene contestata dal giornalista Peter Alexander che gli ricorda i risultati di Barack Obama (365 e 332 grandi elettori) e di George H.W Bush, 426 nel 1988, più elevati del suo (304 o 306).

“Perché gli statunitensi dovrebbero crederle quando lei sostiene che le informazioni che ricevono sono false e darle credito quando è lei a dare informazioni?” ha chiesto il giornalista. Chiaramente imbarazzato, Trump ha risposto che gli era stata comunicata quell’informazione.

Uranio

Donald Trump ha parlato anche di uranio, spesso usato per produrre elettricità nelle centrali nucleari e le armi nucleari.

La sua risposta è stata condivisa ampiamente sui social media: “Sapete cos‘è l’uranio? È quello che chiamano armi nucleari e altre cose del genere…Molte cose sono fatte con l’uranio, fra le quali delle cose cattive e nessuno ne parla”.