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Trump impugna la sospensione al decreto anti-immigrati


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Trump impugna la sospensione al decreto anti-immigrati

Donald Trump non si fa smontare. Il dipartimento americano di Giustizia ha presentato un ricorso alla decisione del giudice federale James Robart che blocca temporaneamente il bando agli ingressi negli Usa di quanti provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana. La Casa Bianca chiede ad una corte d’appello di mettere da parte la disposizione del giudice, attraverso una procedura di emergenza.

E in emergenza, nel timore di avere una finestra di tempo limitata, è corsa ai voli diretti negli Usa per chi è in possesso di un visto e proviene dai paesi interessati dal bando.

Dice un uomo: “Sono siriano, sono un dottore e sono un cittadino americano. Credo di essere un membro produttivo della società statunitense e questo tipo di ordini indiscriminati colpirà molte persone. Però non credo che ci metterà più al sicuro”.

La posizione del presidente è subito apparsa nel suo attivissimo profilo twitter: “Alcuni Paesi mediorientali sono d’accordo con il divieto. Sanno se alcune persone vogliono solo morte e distruzione”, ha scritto.

Donald Trump ha ripetuto il suo credo non appena arrivato al gala annuale della Croce Rossa. Rispondendo ai giornalisti al seguito che gli chiedevano degli sviluppi sul ricorso annunciato ha detto: “Vinceremo”.

Questo mentre continuano un po’ in tutto il Paese le proteste contro l’Ordine esecutivo. Ma la nazione è polarizzata. A Los Angeles, ad esempio, due diversi cortei sono state organizzati e confluiranno entrambi all’aeroporto.

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