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Presidenziali in Francia ai blocchi di partenza.


Francia

Presidenziali in Francia ai blocchi di partenza.

La campagna elettorale francese per le presidenziali ai blocchi di partenza. Domenica il ballottaggio per decidere chi sarà il cnadidato dei socialisti.

A qualche mese dalle presidenziali in Francia, la campagna elettorale entra nel vivo.

François Fillon sconfessando i pronostici delle primarie è il candidato della destra e oggi sembra affrontare un primo ostacolo.

Il giornale satirico e ben informato Canard enchainé ha svelato ieri che la moglie Penelope Fillon del candidato presidenziale ha percepito 500 000 euro in 8 anni come assistente parlamentare del marito.

“Vedo che iniziano le illazioni, non farò alcun commento, perché non c‘è niente da commentare. Vorrei solo dire che sono scandalizzato dal disprezzo e misoginia di quest’articolo. Perché mia moglie non dovrebbe avere il diritto di lavorare?”.

Assumere famigliari non contravviene a nessuna regola in Francia a patto che il familiare lavori effettivamente per il deputato.
Le Canard sostiene che non è il caso di Madame Fillon, perché non è riuscito a trovare alcuna conferma del lavoro svolto dalla donna.

Emmanuel Macron, elettrone libero del panorama politico francese, ha rotto gli indugi nel novembre scorso presentandosi alle presidenziali.
L’ex ministro dell’economia,ex socialista, ieri in Libano per far pratica sulla scena politica internazionale, ha fondato il movimento progressita “En Marche” , è la vera spina nel fianco sia di destra che di sinistra.
E il suo movimento potrebbe recuperare i voti di indecisi e scontenti di destra e sinistra.

Dall’estrema sinistra di Jean Luc Mélenchon al Fronte Nazionale, passando per i socialisti i verdi e i repubblicani.

Domenica prossima l’elettorato di sinistra deciderà al ballottaggio chi sarà il suo candidato tra Manuel Valls e Benoit Hamon: due sinistre a confronto, inconciliabili secondo molti. Come sulla proposta di Hamon sul reddito minimo universale.

Manuel Valls:

“Quando si costruisce una campagna elettorale su questa idea si è dei mercati di sabbia, di illusioni, perché la disillusione verrà da sola”.

Benoit Hamon:

“Si dice che Benoit Hamon sia il candidato della fine del lavoro; è assurdo, la pigrizia sta nella volontà di non voler cambiare le regole del gioco”.

Due sinistre lontane: una più concreta, l’altra più innovatrice.

Domenica al secondo turno delle primarie, i socilisti francesi ne sceglieranno solo una.

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