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Washington si prepara all'Inauguration Day


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Washington si prepara all'Inauguration Day

“Un fascista, un Presidente illegittimo”. L’accoglienza che i detrattori di Donald Trump gli preparano a Washington alla vigilia dell’Inauguration Day non è certo lusinghiera per l’uomo che venerdì diventerà il 45° Presidente degli Stati Uniti.

Un’accoglienza glaciale che non viene soltanto da un gruppo di contestatori di strada. Jarry Nadler e Adriano Espaillat, membri democratici del Congresso, sono gli ultimi due ad essersi uniti ad una lista di 50 deputati dissidenti che non presenzieranno alla cerimonia d’investitura di Donald Trump.

Una cerimonia per la quale, con atteggiamento da outsider coerente con il suo personaggio, Trump ha fatto campagna attraverso i social network invitando gli americani a venire a Capitol Hill.

Nel giorno in cui Barack Obama passerà al suo successore le chiavi della Casa Bianca e i codici nucleari, le misure di sicurezza sono al livello massimo. L’anomalia Trump non consiste soltanto in un Presidente eletto con una percentuale inferiore all’avversaria nel voto popolare (46% per Trump, 48% per Clinton).

Secondo i sondaggi NBC e Wall Street Journal, nessuno è mai arrivato all’investitura con un gradimento più basso del suo, il 44%. Termine di paragone: Barack Obama era al 68%, George W. Bush era al 57%.

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