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Hotel Rigopiano: estratta la prima vittima, ci sarebbero molti morti


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Hotel Rigopiano: estratta la prima vittima, ci sarebbero molti morti

Dalla neve che ha sepolto l’ Hotel Rigopiano è stata estratta la prima vittima. Si tratta di un uomo. Due persone, che non si trovavano all’interno della struttura al momento della slavina sono state salvate e portate via in elicottero, almeno una di loro è in condizioni di ipotermia ed è grave.

Secondo uno dei capi del soccorso alpino abruzzese Antonio Crocetta ci sono molti morti. Almeno 29 persone sono disperse, 20 ospiti dell’albergo e una decina di dipendenti, che presumibilmente si trovano all’interno, nella zona notte, che è stata investita in pieno dalla neve ed appare distrutta.

I primi soccorritori infatti hanno chiamato a lungo, ma, per ora nessuno dall’interno, ha risposto. Solo gli sciatori del soccorso alpino, un piccolo gatto delle nevi a 8 posti e un elicottero sono riusciti a raggiungere la località ai piedi del Gran Sasso. E scavare fra la neve della valanga, che a detta dei testimoni sul posto è enorme, è molto difficile senza materiale adeguato.

La colonna dei mezzi e delle ambulanze è appunto bloccata dalla neve a circa nove chilometri dall’albergo, che si trova a Rigopiano, in privincia di Pescara.

La slavina sarebbe stata provocata da una delle scosse di terremoto verificatesi ieri.

La forza della neve ha fatto spostare la struttura di almeno 10 metri.

Il Rigopiano era un resort 4 stelle, a 1200 metri di altezza, base ideale per escursioni sul vicino Gran Sasso d’Italia.

Neve e scosse

Le pessime condizioni meteo nell’area colpita dal terremoto rendono estremamente difficile la situazione degli abitanti, sottoposti, nelle ultime ore, a oltre 80 scosse, dopo le quattro superiori a magnitudo 5 che hanno provocato almeno un morto e un disperso. Epicentro della prima scossa, Montereale, il sindaco Massimiliano Giorgi dice:

Putroppo sì, qui è dal 2009 che va avanti questa cosa. Ogni volta che riusciamo a rialzare la testa c‘è un altro evento. Purtroppo è un problema con cui dobbiamo convivere, che dobbiamo affrontare, dobbiamo avere la forza di andare avanti.

Oltre alla paura per le continue scosse, che provocano anche valanghe, c‘è il maltempo dunque, che ha provocato interruzioni nell’alimentazione elettrica delle zone colpite: fra Abruzzo e Marche, oltre 110mila utenze sono senza luce.



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