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Cresce tensione Iraq-Turchia dopo l'invio di truppe di Ankara al confine


Turchia

Cresce tensione Iraq-Turchia dopo l'invio di truppe di Ankara al confine

Misure preventive nella lotta contro il terrorismo. Così il Ministro della Difesa turco risponde agli allarmati avvertimenti dell’Iraq dopo l’ingente dispiegamento di truppe a Silopi, località strategica al confine tra la Turchia, la Siria e l’Iraq.

In un crescendo di tensione tra i due Paesi che dura da mesi ma che si è aggravato nel contesto dell’offensiva di Mosul, il Primo Ministro iracheno Haider al-Abadi ha avvertito ieri: “Un’invasione territoriale dell’Iraq porterebbe alla frammentazione della Turchia. Non vogliamo una guerra con la Turchia. Non vogliamo uno scontro con la Turchia. Ma se saremo obbligati, Dio non voglia, la Turchia pagherà un caro prezzo”.

Parole a dir poco esplicite che hanno innescato la contro reazione della Turchia. Il Ministro degli Esteri di Ankara ha definito al-Abadi “un debole” che gioca a fare il duro. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate, a Baghdad, le manifestazioni di protesta davanti all’ambasciata turca.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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