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L'Italia conta i danni dopo il terremoto. Almeno 3000 sfollati tra Marche e Umbria


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L'Italia conta i danni dopo il terremoto. Almeno 3000 sfollati tra Marche e Umbria

La terra continua a tremare nell’Italia centrale. Dopo la scossa di ieri sera di magnitudo 5.9, altre di minor forza si sono susseguite per tutta la notte e in mattinata.

In tutta l’area colpita dal sisma, che comprende l’Umbria e le Marche, in tanti hanno trascorso la notte in ricoveri di fortuna.

Piccoli centri cone Visso, in provincia di Macerata si sono trovati davanti all’emergenza, come racconta il sindaco.

“Ci siamo concentrati sulle esigenze fondamentali delle persone, quindi acqua, bagni, cibo, stiamo organizzando due cucine da campo e poi per stasera ci sarà il problemna dei posti letto. Se non sarà possibile fare meglio, installeremo delle tende. Organizzato tutto questo, abbiamo iniziato a fare una ricognizione dei danni che sono consistenti perche almeno il capoluogo è stato fortemente danneggiato, le due frazioni vicine hanno subito danni notevoli.”

Poco lontano da lì, a Castelsantangelo sul Nera, la situazione non cambia. Il racconto del responsabile locale della protezione civile:

“Dopo le scosse è andata via la corrente, c’era un nubifragio, più che altro abbiamo cercato di organizzarci in maniera tale da ritrovarci tutti quanti su un piazzale. Siamo dovuti andare logicamente frazione per frazione per vedere se c’era qualcuno che era in difficoltà”.

Rimane alto il rischio di crolli. Una ampia parte del patromonio edilizio dei centri storici era già stata resa inagibile col terremoto di agosto, che colpì Amatrice.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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