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Siria. Dopo fine colloqui Usa-Russia Kerry assicura: continueremo a cercare la pace


Federazione russa

Siria. Dopo fine colloqui Usa-Russia Kerry assicura: continueremo a cercare la pace

L’invio dei sistemi missilistici russi S-300 in Siria per difendere la base militare di Tartus, sul Mediterraneo, era un’informazione già filtrata da diversi giorni. Ora la strategia di Mosca è ufficiale: perseguire la vittoria militare. E che il dialogo tra i due principali attori sul teatro di guerra siriano, Russia e Stati Uniti, sia un dialogo tra sordi è sempre più evidente.

“Non ci diamo per vinti e ci adopereremo per applicare le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu” ha tuttavia affermato il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dopo la rottura dei colloqui con Washington. “Siamo convinti che il Gruppo Internazionale di Sostegno alla Siria possa e debba avere un ruolo centrale”.

Il Segretario di Stato Americano John Kerry accusa Mosca di avere volutamente interrotto il dialogo per sfruttare il vantaggio militare sul terreno ed imporre una vittoria strategica per il regime di Bashar Al-Assad.

“Continueremo, come abbiamo fatto sinora, a cercare una cessazione delle ostilità che abbia senso, che sia sostenibile e duratura in tutto il Paese. Questo implica che l’aviazione militare siriana e russa fermino i bombardamenti in determinate aree. E la Russia sa esattamente quel che deve essere fatto” ha detto Kerry.

I vertici militari russi continueranno a mantenere i contatti con gli americani per evitare incidenti ha assicurato Mosca. Mentre sul terreno non si ferma la battaglia di Aleppo nel tentativo di costringere i ribelli verso il Sud-Est della città per poter riprendere il controllo completo della cosiddetta capitale del Nord.

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