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Regno Unito: Hammond promette meno austerity e più investimenti nelle infrastrutture

L’obiettivo di conseguire un surplus entro la fine del mandato dell’attuale Parlamento, nel 2020, non è più nell’agenda di Londra.

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Regno Unito: Hammond promette meno austerity e più investimenti nelle infrastrutture

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L’obiettivo di conseguire un surplus entro la fine del mandato dell’attuale
Parlamento, nel 2020, non è più nell’agenda di Londra. Lo ha dichiarato Philip Hammond. Il cancelliere dello Scacchiere, oltre all’addio a una politica di rigorosa riduzione del deficit, annuncia altre misure per sostenere l’economia britannica in vista della Brexit.

Le imposte sulle società verranno tagliate del 17%. Alle aziende Hammond garantisce protezione: “Il Tesoro – ha detto Hammond alla conferenza annuale del Partito Conservatore – offrirà una garanzia agli acquirenti il cui progetto soddisfi le priorità e i criteri monetari del Regno Unito. In modo che se prima della Brexit hanno fissato finanziamenti pluriennali con l’Unione europea, quei pagamenti dopo che il Regno Unito avrà lasciato l’Unione europea verranno garantiti, tutelando le imprese e i posti di lavoro britannici”.

Hammond, che non ha chiarito in che modo i pagamenti saranno garantiti, ha ribadito il timore che la Brexit possa avere pesanti ripercussioni economiche, poi ha annunciato investimenti governativi per nuove infrastrutture. All’edilizia pubblica verranno destinati circa 3 miliardi di sterline (quasi 3,5 miliardi di euro). L’obiettivo è realizzare 25.000 nuovi alloggi entro il 2020.

La sterlina intanto è in calo sui mercati. La divisa britannica si avvicina ai minimi da 31 anni rispetto al dollaro. Ma non tutto il male viene per nuocere: una moneta tanto debole ha favorito le esportazioni. Nel Regno Unito l’indice relativo al manifatturiero è ai massimi da due anni.