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Intervista: Bashar al Assad all'attacco degli americani

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Intervista: Bashar al Assad all'attacco degli americani

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Bashar al Assad accusa Washington di collaborare e rafforzare i terroristi come Daesh con il suo comportamento e con le sue ingerenze, ma soprattutto con i suoi dubbi sull’effettivo rispetto della tregua.

In un’intervista il presidente siriano ha attaccato a testa basta gli americani e ha così risposto alla domanda se la collaborazione militare fra Stati Uniti e Russia possa funzionare, così come è stato teorizzato.

Bashar al Assad: “In teoria sì, in pratica no. Perché gli Stati Uniti non hanno la volontà di combattere al Nusra e nemmeno Daesh. Credon che questa sia una carta che possono usare per la loro agenda. Se attaccano al Nusra o Daesh, perderanno una carta molto importante per quanto riguarda lo scacchiere siriano. Non credo che gli Stati Uniti siano pronti ad affiancare la Russia nella lotta al terrorismo in Siria”.

Il giornalista domanda se Assad accetta la spiegazione Usa secondo cui l’attacco contro le truppe siriane è stato un incidente…

Bashar al Assad: “No, non è così, perché non si è trattato dell’errore di un singolo aereo. Si è trattato di quattro apparecchi che hanno continuato ad attaccare le posizioni siriane per circa un’ora. Lei non commette un’errore per oltre un’ora. Secondo, non stavano attaccando un edificio in un quartiere, ma un vasto territorio, costituito da molte colline e non c’erano terroristi vicino alle postazioni siriane. Senza dimenticare che Daesh ha sferrato un attacco immediatamente dopo quello degli americani”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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