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Sisma in Centro Italia: l'inviata di euronews "in molti preferiscono dormire in auto"

Francisco Fuentes, euronews: “In collegamento con noi da Amatrice, Raquel Alvarez.

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Sisma in Centro Italia: l'inviata di euronews "in molti preferiscono dormire in auto"

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Francisco Fuentes, euronews: “In collegamento con noi da Amatrice, Raquel Alvarez. È stata allestita una tendopoli per accogliere gli sfollati durante la notte. Tuttavia, alcuni hanno preferito dormire in strada, nelle loro auto”.

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Raquel Álvarez, euronews: “La gente non vuole lasciare quel che resta delle proprie case, le persone vogliono restare vicino alle loro abitazioni. Psicologicamente è difficile convincerle ad andare via, preferiscono rimanere in macchina. È difficile da capire, è una barriera psicologica. Coloro che possono, cercano di ricongiungersi alle loro famiglie o agli amici, o cercano di trovare una soluzione lontano dalla zona colpita dal terremoto. Noi, la troupe di euronews che è qui da mercoledì, abbiamo raggiunto l’hotel che avevamo prenotato per riposare un paio d’ore. Quando siamo arrivati, ​​abbiamo trovato chiuso perché i proprietari sono andati via per timore delle scosse di assestamento. Loro, ad esempio, sono andati a Roma, lontano da questa zona”.

euronews: “Come avviene dopo questi disastri, ci sono migliaia di volontari provenienti da tutta Italia e dal resto d’Europa impegnati nei soccorsi. Hai avuto la possibilità di parlare con loro? Cosa dicono?”

Raquel Álvarez: “Sono tutti sconvolti e tutti vogliono dare una mano. Ho incontrato persone molto giovani provenienti da altri Paesi come la Polonia, ma anche tanti italiani che sono venuti qui a offrire il loro aiuto: hanno le lacrime agli occhi. Le autorità assicurano che ci sono uomini in numero sufficiente, che ci sono già molti volontari e che le operazioni di soccorso procedono correttamente, quindi non c‘è bisogno di altri volontari. Ci sono 5.000 persone impegnate sul campo e sono state allestite 4.000 tende, ma solo poco più di 1.000 sono state utilizzate finora. Il lavoro dei volontari è apprezzato soprattutto moralmente, ma a dire la verità non c‘è bisogno di altri volontari, chi deve e sa operare è già al lavoro”.

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