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Aggressione a NY davanti a una moschea di Queens, uccisi un iman e l'assistente

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Aggressione a NY davanti a una moschea di Queens, uccisi un iman e l'assistente

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Aggressione a New York all’uscita di una moschea. Colpiti da diversi colpi di arma da fuoco in strada l’imam e un suo assistente. Entrambi sono deceduti.

L’agguato è avvenuto nel quartiere di Queens nei pressi della moschea vicino a Ozone Park dove l’imam predicava.

Le pallottole hanno colpito i due uomini alla testa e al torace. L’imam è stato identificato.

“L’uomo di 55 anni, assassinato oggi è stato identificato come l’imam Mulama Okanji – ha spiegato Henry Saunder, responsabile della polizia di Queens – È deceduto a causa delle ferite riportate. Per ora non conosciamo il movemte dell’aggressione. Al momento non ci sono elementi che possano indicare che sia stato colpito per la fede religiosa”.

L’imam è deceduto poco dopo l’aggressione, mentre l’assistente in un secondo tempo quando si trovava in ospedale.

Sotto shock la comunità musulmana di Queens che ha attribuito la responsabilità morale dell’attacco a Donald Trump.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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