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GMG: da Cracovia l'appello dei vescovi francesi "giovani non arrendetevi"

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GMG: da Cracovia l'appello dei vescovi francesi "giovani non arrendetevi"

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Nel giorno in cui l’Isil attacca per la prima volta una chiesa in Europa, a Cracovia inizia la giornata mondiale della Gioventù.

Mezzo milione di giovani cattolici sono arrivati in Polonia, protetti da trentottomila poliziotti e agenti di vari servizi.

Dopo la notizia dell’assalto a Saint-Etienne-du-Rouvrau,è stato organizzato un vertice di crisi tra vescovi francesi.

“Non dobbiamo permettere a noi stessi di arrenderci all’odio, alla paura e al desiderio di vendetta – dice l’arcivescovo di Marsiglia, Georges Pontier – Perché è quello che vogliono. Si può immaginare che stiano cercando di metterci gli uni contro gli altri e in particolare contro la comunità musulmana”.

L’arcivescovo di Rouen, Dominique Lebrun, è rientrato in Francia: “la chiesa cattolica – dice – non può prendere altre armi che la preghiera”.

“Sono sempre più spaventato, perché sono stati attaccati i francesi, gli ebrei e ora sono i cristiani a essere sotto attacco – dice un ragazzo francese – Non si può restare indifferenti di fronte al fatto che questa volta sono sono stati attaccati i cristiani”.

A Cracovia è atteso, questo mercoledì, Papa Francesco, per il suo primo viaggio apostolico in Polonia, dal 27 al 31 luglio. È anche la prima volta nella sua vita che Jorge Mario Bergoglio visita il Paese di Karol Wojtyla.

I giovani cattolici useranno la giornata mondiale della gioventù per lanciare un appello alla politica e al mondo imprenditoriale affinché siano cercati nuovi modi, più equi e sostenibili, per gestire l’economia e favorire l’accesso al lavoro per tutti.

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