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Turchia. La resa dei conti: migliaia di soldati e magistrati agli arresti

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Turchia. La resa dei conti: migliaia di soldati e magistrati agli arresti

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Continua l’epurazione in Turchia dopo il fallito golpe del 15 luglio.

Sei mila militari sarebbero stati arrestati e la stessa sorte hanno subito i quasi 3mila magistrati che erano stati rimossi dai loro incarichi all’indomani della sollevazione.

Secondo il governo altre migliaia di persone potrebbero fare la stessa fine nelle prossime ore.

Caccia ai ‘gülenisti’

Assicuratosi del sostegno della maggioranza della popolazione, il governo turco intende farla finita con i presunti sostenitori di Fethullah Gülen.

L’imam e politologo in esilio negli Stati uniti è indicato come il mandante del colpo di stato. Un membro dell’esecutivo di Ankara si è spinto fino ad accusare chiaramente Washington di aver voluto rovesciare il presidente Erdogan, guadagnandosi una messa in guardia da parte del Dipartimento di stato.

I pro-Erdogan rivogliono la pena di morte

In varie località del paese migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di chi è morto per opporsi al putsch. La folla ha chiesto a più riprese il ripristino della pena di morte. Cosa che il governo e il parlamento potrebbero essere più che ben disposti a concedere.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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