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I numerosi casi di morte di afroamericani per mano dei poliziotti

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I numerosi casi di morte di afroamericani per mano dei poliziotti

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“Abbiamo visto tragedie come queste troppe volte, lo scorso anno gli afroamericani cui la polizia ha sparato sono stati più del doppio dei bianchi”, ha commentato Barack Obama dopo la morte di due afroamericani uccisi pochi giorni fa da poliziotti bianchi. “Quando accadono fatti come questi un’ampia parte dei nostri connazionali pensa di non essere trattata allo stesso modo a causa del colore della propria pelle”.

Le vicende hanno suscitato manifestazioni contro il razzismo in numerose città statunitensi. Secondo il capo della Casa Bianca, gli afroamericani hanno il 30% in più di probabilità rispetto ai bianchi di venire fermati e il triplo delle probabilità di venire perquisiti.

Mercoledì un agente di Falcon Heights ha sparato contro un uomo al volante della sua auto durante un controllo dei documenti. Philando Castile è poi morto all’ospedale di Minneapolis. La sua fidanzata ha filmato l’accaduto e lo ha pubblicato su Facebook. Secondo il governatore dello Stato la morte è legata a pregiudizi razziali.

Meno di 48 ore prima un altro caso simile si era verificato a Baton Rouge, in Louisiana. Due poliziotti bianchi avevano sparato contro Alton Sterling mentre lo tenevano immobilizzato al suolo, all’esterno di un minimarket. Anche in questo caso il fatto è stato filmato e si è diffuso rapidamente su internet.

In passato la rabbia è stata intensificata dall’assoluzione o dalla mancata incriminazione di poliziotti come nel caso di Ferguson. Due anni fa un agente bianco sparò diverse colpi contro un adolescente nero, disarmato, Michael Brown, e non fu incriminato. Seguirono proteste anche violente con auto incendiate e negozi saccheggiati.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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