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Erano persone: le vittime degli attacchi-kamikaze a Istanbul

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Erano persone: le vittime degli attacchi-kamikaze a Istanbul

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Il triplo attentato suicida che ha colpito lo scalo della città turca ha fatto almeno 42 morti e 239 feriti. Un attacco attribuito dalle autorità turche allo Stato Islamico, ma che gli uomini in nero di al Baghdadi non hanno ufficialmente rivendicato fino a giovedì.

Euronews ha reso omaggio ad alcune delle vittime di questi attentati

1- Yusuf Haznedaroğlu: “Morto dieci giorni prima del suo matrimonio”

Lavorava all’aeroporto d’Atatürk e stava per rientrare a casa a fine turno. Si doveva sposare fra qualche giorno. Se fosse rimasto qualche istante di più all’interno dell’edificio dove si trovava, si sarebbe salvato.

2- Umut Sakaroğlu, agente delle dogane, 31 anni : “Non avesse agito il numero di vittime sarebbe stato maggiore”

Ha ferito a morte uno dei kamikaze che è però riuscito a far detonare la propria cintura esplosiva prima di morire. Nella deglagrazione è rimasto ucciso, ma il suo sacrificio ha salvato parecchie persone come documentato dalle telecamere di sicurezza dello scalo.

3- Ertan An : “Sua moglie era incinta di sei mesi”

Interprete, guida e traduttore giurato, Ertan An era sposato e già padre di un bambino. Aveva appena accompagnato il suo gruppo all’aeroporto.

4-Abdulhekim Buğda

Impiegato di terra di una società. Su Facebook non si sa chi avrebbe comunicato che era in salvo. La sua famiglia è venuta a riconoscere il corpo all’aeroporto il giorno dopo. È rimasto ferito gravemente ed è morto per le ferite.

5-Göksel Kurnaz, sposata da appena due anni

Era venuta a ricevere il suo superiore all’aeroporto ed è rimasta vittima dell’attentato

6- Zeynep Çizmecioğlu e Mahmut Çizmecioğlu, sposati da circa due anni

Si tratta di una giovane coppia. Entrambi hanno perso la vita nell’attentato. Erano parte del personale di terra dell’aeroporto.

7- Murat Güllüce “Lascia quattro figlie.”

Güllüce lavorava come direttore d’albergo e interprete. La sua famiglia è venuta a cercare il corpo per portarlo a Erzurum, nell’esz del Paese, località di cui era originario. Lascia una moglie e quattro figlie.

8-Hüseyin Tunç

28 anni, lavoraa come insegnante in un liceo. Orfano di padre, stava aiutando i suoi tre fratelli provvedendo alla loro educazione.

9- Gülşen Bahadır
Impiegata all’aeroporto Atatürk, Gülşen Bahadır è rimasta uccisa da una pallottola vagante. Una settimana fa aveva postato su Facebok: “Non faccio la guerra. Resisto e amo”.

10- Mustafa Bıyıklı

Padre di tre bambini, era taxista a aveva 51 anni.

11- Çağlayan Çöl

27 anni lavorava all’ufficio informazioni dello scalo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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