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EURO 2016: Marsiglia, tifosi russi "addestrati per gli scontri"

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EURO 2016: Marsiglia, tifosi russi "addestrati per gli scontri"

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Continuano a far discutere gli scontri dentro e fuori lo stadio di Marsiglia.

Trentacinque persone, per la maggior parte britanniche, sono rimaste ferite durante i tre giorni di incidenti che hanno visto coinvolti tifosi russi, inglesi e francesi.

Dieci gli arrestati, sei britannici, un austriaco e tre francesi, tutti accusati di violenza armata. Ma il procuratore di Marsiglia, Brice Robin, punta il dito sui russi.

“C’erano circa 150 tifosi russi che in realtà erano hooligan, abituati e addestrati a questi comportamenti – dichiara -. Alcuni supporter russi sono stati rimandati indietro, al loro arrivo all’aeroporto internazionale di Marsiglia, ma questi erano arrivati con altri mezzi di trasporto. E si erano preparati per inverventi molto rapidi e molto violenti.”

A chi gli ha chiesto perché non ci siano russi tra gli arrestati, il procuratore ha risposto che hanno compiuto azioni-lampo prima di dileguarsi e che l’esame delle immagini delle telecamere di sorveglianza è ancora in corso.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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