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Medio Oriente: Parigi tenta di rilanciare il processo di pace

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Medio Oriente: Parigi tenta di rilanciare il processo di pace

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Tutti a Parigi, senza i diretti interessati: nella capitale francese si sono riuniti i Ministri degli Esteri di 27 Paesi arabi e occidentali, oltre a Unione europea, Lega araba e Nazioni Unite. Un vertice che è durato poche ore, per mandare un messaggio forte in favore della ripresa dei negoziati israelo-palestinesi.

“Ho promesso che ci metteremo al lavoro entro la fine del mese – dice il Ministro degli Esteri francese -: qualsiasi idea e proposta di aiuto è benvenuta, l’obiettivo è far convergere gli sforzi di ciascuno in un pacchetto globale di incentivi e garanzie, da presentare agli Israeliani e ai Palestinesi in una Conferenza internazionale che dovrà svolgersi entro la fine dell’anno”.

Per la rappresentante europea, Federica Mogherini, la comunità internazionale ha lasciato passare fin troppo tempo. E lo status quo non è una via praticabile:

“Si parla ancora di processo di pace per il Medio Oriente, ma la realtà è che al momento non c‘è nessun processo di pace, e quindi il ruolo della comunità internazionale, il dovere della comunità internazionale e dell’Unione europea è prima di tutto quello di ricreare le condizioni perché un processo di pace possa essere riavviato”.

Per Israele la conferenza parigina, peraltro avviata in una fase in cui Hollande cerca di riconquistare popolarità in vista delle prossime elezioni, è destinata al fallimento. Gli Israeliani temono che l’iniziativa francese spinga i Palestinesi ad abbandonare la prospettiva del negoziato bilaterale, per rifugiarsi dietro alla comunità internazionale nella speranza che questa imponga un accordo a Israele.

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