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Inghilterra: continua il braccio di ferra tra governo e giovani medici

Ancora disagi negli ospedali inglesi, dove da oggi sono di nuovo in sciopero i cosiddetti junior doctors, i giovani medici impegnati da mesi in un

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Inghilterra: continua il braccio di ferra tra governo e giovani medici

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Ancora disagi negli ospedali inglesi, dove da oggi sono di nuovo in sciopero i cosiddetti junior doctors, i giovani medici impegnati da mesi in un durissimo braccio di ferro con il governo conservatore di David Cameron.
Per la prima volta l’astensione dal lavoro riguarda anche
i servizi d’urgenza, comunque non vitali.
Il sistema sanitario nazionale impiega nella sola Inghilterra 53 mila junior doctors, che rappresentano un terzo del corpo medico.

Clare, “junior doctor”: “Sono direttamente coinvolta dal fatto che il governo stia spingendo verso il limite il servizio di sanità pubblico. Ci credo fermamente, e ritengo che abbiano un ottimo servizio pubblico. I cambiamenti fatti negli ultimi anni mirano a dismetterlo. E questo è l’ultimo passo e il più significativo”.

I medici puntano il dito soprattutto sui tagli alla retribuzione degli straordinari, le ore che eccedono le 40 settimanali.

Come contropartita il governo propone un aumento del salario di base del 13,5%.

Il ministro della sanità Jeremy Hunt:

“Si può non essere d’accordo con la proposta del governo che prevede un servizio nazionale di sette giorni.
Ma è l’adeguata risposta a un servizio di pronto soccorso che manca oggi per i pazienti più vulnerabile.
Il punto su cui non potevamo accordarci era l’indennizzo per il lavoro del sabato per questo motivo proponiamo un incentivo più alto ai medici rispetto agli infermieri o al personale paramedico o assistenti che fanno la libera professione”.

La riforma del sistema sanitario, che riguarda solo l’Inghilterra, era nel programma elettorale della destra di David Cameron, che ha vinto le ultime elezioni.
Siamo legittimati dal voto dei cittadini, risponde il governo all’Associazione dei medici britannici che respinge il nuovo contratto.

Nicola Miller:

“Non scioperiamo nel nostro interesse, non lo facciamo per dare una spallata al governo. I medici dell’Associazione dei medici britannici sanno cosa vuol dire lavorare in un ospedale, sanno cosa vuol dire essere in prima linea, cercano solo di far capire cosa bisognerebbe mettere in pratica.
Jeremy Hunt non è mai stato in prima linea, non ha mai lavorato in un ospedale , non sa cosa vuol dire gestire un ospedale”.

Secondo i sondaggi, il sostegno ai giovani medici resta alto,anche se in calo rispetto alle scorse settimane: il 57% degli inglesi condivide la protesta.