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Panama Papers, migliaia di società offshore create per conto delle banche

Respingono le accuse. Eppure per i grandi nomi coinvolti nel caso dei Panama Papers, HSBC e Credit Suisse, la situazione non è nuova. Quattro anni fa

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Panama Papers, migliaia di società offshore create per conto delle banche

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Respingono le accuse. Eppure per i grandi nomi coinvolti nel caso dei Panama Papers, HSBC e Credit Suisse, la situazione non è nuova. Quattro anni fa i britannici avevano pagato quasi due miliardi di dollari di multa per aver violato le leggi sul riciclaggio. Gli svizzeri nel 2014 ne hanno sborsati anche di più per aver aiutato ricchi statunitensi a evadere le tasse.

“Al momento non ci sono prove che legano HSBC, Credit Suisse e le altre banche a comportamenti scorretti”, afferma Matthew Beesley. “L’intera vicenda, però, alimenta l’ombra di un coinvolgimento più profondo di quello che viene percepito come un settore losco. In cui, in passato, le banche sono state multate per aver aiutato certi individui e multinazionali a non pagare l’intero ammontare delle tasse dovute ad un determinato Paese”, aggiunge.

“Offshore” non è per forza sinonimo di illegale, ma le cifre emerse nei documenti di Mossack Fonseca lasciano di stucco: 15.600 le società di comodo registrate con lo studio legale panamense da oltre 500 banche. HSBC ne conta più di 2.300 al suo attivo, Credit Suisse 1.100.

Société Générale si ferma a 979, molte delle quali con create con azioni al portatore per lasciare i proprietari nell’anonimato. A Mossack Fonseca questo non sembrava dispiacere, come dimostra il trattamento speciale fatto di controlli “light” riservato alle società riconducibili ai clienti di UBS.