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Pakistan, attentato di Pasqua rivendicato dai Talebani


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Pakistan, attentato di Pasqua rivendicato dai Talebani

I Talebani pachistani hanno rivendicato questo lunedì gli attentati di Pasqua a Lahore. Obiettivo dichiarato: colpire i cristiani. Hanno scelto il parco Gulshan-e-Iqbal perché particolarmente frequentato nel giorno di festa. Nell’attacco sono morte 72 persone, tra cui 29 bambini e 6 donne, oltre 200 i feriti.

“Ho raccolto molti feriti la scorsa notte e li ho portati all’ambulanza – racconta un testimone oculare – dopo mi sono sentito male, sono arrivato a casa molto stanco il mio corpo non rispondeva più. Devo capire cosa mi è successo”. Gli fa eco un altro testimone: “Mi trovavo di fianco all’altalena quando c‘è stata l’esplosione. È stata molto forte, quando siamo arrivati qui abbiamo visto il lago di sangue, corpi di morti e feriti sparsi ovunque, questo luogo non era sorvegliato. Dovrebbero esserci delle misure di sicurezza”.

Un attacco a civili inermi che supera per efferatezza quelli finora avvenuti nel Paese. A dicembre 2014 era stata presa di mira una scuola, oltre 150 bambini erano rimasti uccisi. Da 15 anni da quando cioè il Paese ha ingaggiato al fianco degli Stati Uniti la lotta contro il terrorismo, le violenze non si fermano.
Sahil Parvez, il cui funerale è stato celebrato oggi, è stato ucciso mentre giocava nel giorno di Pasqua. Aveva 11 anni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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