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UE: accordo per scongiurare Brexit, molte le concessioni a Londra

“Adesso posso raccomandare di votare ‘sì’ al referendum”: è un David Cameron raggiante quello che si presenta alla stampa dopo il raggiungimento

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UE: accordo per scongiurare Brexit, molte le concessioni a Londra

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“Adesso posso raccomandare di votare ‘sì’ al referendum”: è un David Cameron raggiante quello che si presenta alla stampa dopo il raggiungimento dell’accordo per scongiurare il Brexit. Accordo che sarà valido solo in caso di vittoria del “sì” al referendum di giugno sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea, ma che sin da ora consente al premier britannico di elencare le esenzioni ottenute: “la Gran Bretagna non farà parte dell’Unione europea sempre più stretta”, ha detto il riferimento alla definizione iscritta nei Trattati, in pratica un’Europa prograssivamente integrata per la quale Londra otterrà un esonero dichiarato nella prossima stesura dei Trattati.
“Non faremo parte di un superstato europeo”, ha spiegato, per poi aggiungere: “ci saranno nuove, severe restrizioni per l’accesso dei migranti europei al nostro sistema di welfare, non entreremo mai nell’euro, pur ottenendo tutele per la nostra economia e voce in capitolo sul mercato unico pur restando fuori dall’euro”.

Il Regno Unito ha ottenuto anche conferma del fatto che il suo sistema bancario non sarà sottoposto alla sorveglianza della Banca Centrale Europea, e che Londra non parteciperà a salvataggi finanziari e nemmeno all’esercito europeo.

“Adesso – dice il corrispondete di Euronews a Bruxelles – la domanda è se nei prossimi mesi il Premier britannico riuscirà a convincere gli elettori che dopo questo accordo vale la pena di restare nell’Unione europea. Potrebbe essere anche più difficile del raggiungimento di questo accordo in seno al Consiglio europeo”.