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I farmaci contraffatti rendono 20 volte più della droga

Un giro d’affari da circa 200 miliardi di dollari l’anno. Tanto vale il mercato illegale dei farmaci contraffatti. La cifra, che fa riferimento al

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I farmaci contraffatti rendono 20 volte più della droga

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Un giro d’affari da circa 200 miliardi di dollari l’anno. Tanto vale il mercato illegale dei farmaci contraffatti. La cifra, che fa riferimento al 2005 e che verrà aggornata a breve, è contenuta nel rapporto intitolato ‘Illicit trade: convergence of criminal networks’ pubblicato a dicembre dall’Ocse.

Una statistica incompleta visto che i Paesi che aderiscono all’‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico rappresentano un quarto del totale. Quel che invece è certo è che questi soldi finiscono sempre più nelle cassaforti delle grandi organizzazioni criminali e mafiose del globo.

Una grande industria, addirittura venti volte più redditizzia del mercato della droga, che oltre ad avere pesanti rispercussioni economiche ha un impatto devastante sulla salute umana perché priva i pazienti di un trattamento adeguato e contribuisce anche ad un aumento della resistenza microbica globale.

Medicrime: il nuovo strumento dell’Unione europea

Per contrastare il fenomeno il 1 gennaio 2016 in sei Paesi (Spagna, Moldavia,Ucraina, Ungheria, Armenia e Guinea) è entrata in vigore la Convenzione Medicrime messa a punto dal Consiglio d’Europa.
Si tratta del primo strumento giuridico internazionale in materia che stabilisce l’obbligo per gli Stati di qualificare come illeciti penali:

- la fabbricazione di prodotti medicali contraffatti;
- la fornitura, l’offerta di fornitura e il traffico di prodotti medicali contraffatti;
- la falsificazione di documenti;
- la fabbricazione o la fornitura non autorizzata di prodotti medicali e la commercializzazione di dispositivi medicali non conformi alle norme di settore.

L’Italia ha firmato il trattato nell’ottobre 2011 ma finora non l’ha ancora ratificato.

Un mercato in netta espansione

Secondo uno studio dell’“IRACM”:http://www.iracm.com/, l’Istituto Internazionale di Ricerca Anti Contraffazione dei Medicinali, il mercato dei farmaci contraffatti riguarda soprattutto i Paesi in via di sviluppo: in Europa, Stati Uniti e Regno Unito questi ‘falsi medicinali’ rappresentano soltanto l’1%, ma in Russia e Cina si sale al 10%. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità in alcuni Paesi africani, asiatici e dell’America Latina un farmaco su tre in commercio è falso. Cina, India e Russia restano i tre principali produttori di farmaci contraffatti al mondo. Ma nel programma IMPACT vengono citati anche Paesi come Nigeria e Filippine.

La falsificazione riguarda quasi tutti i tipi di medicinali: dagli sciroppi per la tosse fino agli antitumorali. Nei ‘falsi’, venduti principalmente su internet, possono essere contenuti principi attivi in dosaggio sbagliato (superiore o inferiore) o sostanze tossiche, nocive o addirittura letali.

Nel 2013 la morte di circa 122 mila bambini sotto i 5 anni nell’Africa subsahariana sarebbe stata associata al consumo di farmaci di scarsa qualità, fra cui gli antimalarici (fonte: The American Journal of Tropical Medicine and Hygiene).

Spesso però questi farmaci non contengono assolutamente nulla. Quindi la loro capacità di ‘curare’ è pari a zero. Secondo un’indagine condotta nel 2005 in Kenya ben il 30% dei medicinali erano composti soltanto da acqua e gesso.

Un mercato più redditizio della droga

Produrre farmaci contraffatti consente di risparmiare cifre incredibili. La produzione rende dalle dieci alle 25 volte in più rispetto alla falsificazione di denaro e venti volte in più rispetto al traffico di droga.

Proviamo a fare un esempio: per 1.000 dollari investiti, il traffico di denaro falso o d’eroina consente guadagni pari a 20.000 dollari, il contrabbando di sigarette 43.000, la contraffazione di farmaci tra i 200.000 e i 450.000 dollari (fonte: IRACM).

Le sanzioni

Grazie a internet l’anonimato per chi vende (così come per chi acquista) è più semplice e le pene, in caso di condanna, sono tutt’altro che severe. In Canada, ad esempio, si rischiano 3 anni di prigione e 5000 dollari di ammenda; in Francia tre 3 anni di carcere e fino a 75 000 euro di multa; in Norvegia si può essere condannati massimo a 4 mesi di carcere; nei Paesi Bassi per essere puniti occorre commettere il crimine almeno due volte nello stesso anno e la pena massima prevede 6 mesi di reclusione. A Bogotà, in Colombia, nel 2001, a seguito di un sequestro di 20.000 medicinali contraffatti, sono stati arrestati 10 trafficanti. Tutti sono stati rilasciati su cauzione pochi giorni dopo.

La situazione in Italia

La legge italiana, che vieta l’esercizio di farmacie online, prevede l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 10.000 a 100.000 euro. L’“AIFA”:http://www.agenziafarmaco.com/it/content/lotta-alla-contraffazione-farmaceutica, l’Agenzia Italiana del farmaco, nel 2007 ha istituito una task force nazionale denominata Impact Italia allo scopo di contrastare in modo efficace il fenomeno della contraffazione farmaceutica. Ne fanno parte, oltre a Ministero della Salute, ISS e CCTS-NAS, il Ministero dell’Interno, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Dogane.

Gli italiani che hanno acquistato almeno una volta su internet dei medicinali sono circa 5 milioni. La fotografia, scattata da Federprivacy, rivela che vengono comprati soprattutto farmaci utilizzati contro la disfunzione erettile, le pillole anti-calvizie e gli antidepressivi.

Link utili

Alleanza Europea per l’accesso a medicinali sicuri

Agenzia Italiana del Farmaco

Istituto Internazionale di Ricerca Contro la Contraffazione dei Farmaci

Convenzione Medicrime