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Spagna: prove di intesa anti-Rajoy tra socialisti e liberali per il nuovo governo

Questo venerdì al via il tavolo negoziale su cinque punti programmatici

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Spagna: prove di intesa anti-Rajoy tra socialisti e liberali per il nuovo governo

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Alleati contro Mariano Rajoy. La paralisi politica spagnola potrebbe trovare uno sbocco nella strana intesa anti-Popolari tra socialisti e liberali. Pedro Sanchez e il leader di Ciudadanos, Albert Rivera, cercano un accordo per formare un nuovo governo.

A misurare la complessità della situazione, il rinvio della visita di Re Felipe VI di Spagna a Londra che era in programma dall’8 al 10 marzo.

“Venerdì pomeriggio, apriremo un tavolo negoziale su cinque punti – ha annunciato Albert Rivera – Il primo riguarderà le politiche sociali e la lotta alla disoccupazione. Il secondo, la rigenerazione democratica e la lotta contro la corruzione. Il terzo punto sarà quello della riforma costituzionale. Quindi l’economia e la politica fiscale e infine, l’Europa e la nostra posizione nel mondo, la nostra politica estera”.

Sanchez non può fallire. I sondaggi dicono che oggi Podemos diventerebbe la seconda forza politica, scavalcando proprio il Psoe che il 20 dicembre ha già fatto registrare il peggior risultato della sua storia.

“Quella di Mariano Rajoy, della corruzione e del Partito Popolare, è come una storia infinita – ha detto il leader socialista – Credo, quindi, che la rigenerazione democratica che il popolo spagnolo sta chiedendo, con tutto il rispetto per i sette milioni di cittadini spagnoli che hanno votato per il Partito Popolare il 20 dicembre, ha bisogno che il Partito popolare stia all’opposizione”.

Sanchez dovrebbe presentarsi in parlamento ai primi di marzo. Se non otterrà l’investitura, il re Felipe potrebbe tentare nuovamente di affidare l’incarico a Rajoy, o convocare elezioni anticipate.