ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Doping, la Russia si difende: "Non c'è nessun sistema"

La Russia si difende dalle accuse di doping di Stato, che hanno portato all’esclusione della sua Nazionale da tutte le competizioni organizzate dalla

Lettura in corso:

Doping, la Russia si difende: "Non c'è nessun sistema"

Dimensioni di testo Aa Aa

La Russia si difende dalle accuse di doping di Stato, che hanno portato all’esclusione della sua Nazionale da tutte le competizioni organizzate dalla Federazione mondiale di atletica leggera. A Mosca, ha preso la parola uno dei massimi esponenti del Governo, il Ministro dello Sport Vitaly Mutko.

“Dovrebbe esserci la responsabilità personale per il doping – ha detto -. Non possiamo andare a dormire con ogni nostro atleta. A livello governativo, in un Paese enorme come la Russia, è impossibile riuscire a stare dietro a tutte le questioni. Siamo un Ministero molto serio, ci stiamo prendendo le nostre responsabilità. Abbiamo dei problemi di doping, ma li stiamo combattendo e continueremo a farlo”.

Un altro tema scottante a Mosca è la squalifica di otto anni comminata all’ex presidente della Fifa, Sepp Blatter.

“Posso dirvi che sono dispiaciuto che Blatter esca cosi’ dal calcio dopo 40 anni – ha proseguito Mutko -. Ha fatto tanto per rendere questo sport quello che è, trasformando la Fifa in un’organizzazione forte e potente. Basta guardare alla sua economia, ai progetti di sviluppo. I media, di questo, non scrivono mai…”

La principale difesa di Blatter era arrivata pochi giorni fa da parte del Presidente Vladimir Putin, che aveva candidato l’ormai ex numero 1 della Fifa al Premio Nobel per la pace. Non a caso, Blatter è stato il principale sostenitore della Russia nell’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2018.