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Turchia, aperto nuovo capitolo dei negoziati per l'adesione all'Ue

Frenare gli arrivi dei migranti in Europa, ma anche creare un fronte comune contro l’avanzata del terrorismo islamista. Queste le ragioni ad aver

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Turchia, aperto nuovo capitolo dei negoziati per l'adesione all'Ue

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Frenare gli arrivi dei migranti in Europa, ma anche creare un fronte comune contro l’avanzata del terrorismo islamista. Queste le ragioni ad aver riavvicinato in queste settimane Ankara a Bruxelles.

Dopo 3 anni, è ripartita nella capitale belga la lunga marcia verso l’adesione della Turchia all’Unione europea, con l’apertura di un capitolo dei negoziati.

“L’apertura di un nuovo capitolo di negoziati a quasi due anni dall’ultimo, è quasi un atto simbolico, positivo di quanto le relazioni tra Europa e Turchia siano centrali” ha dichiarato il Ministro degli esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu“Le sfide che abbiamo davanti, come l’immigrazione e la lotta al terrorismo richiedono maggiore cooperazione”.

I negoziati tra Bruxelles e Ankara ripartono dalla governance economica, cui è dedicato il capitolo 17, aperto a Bruxelles. Gli Stati membri discutono in queste ore anche dei 3 miliardi di euro da destinare ad Ankara affiché riduca il flusso dei rifugiati in arrivo in Europa. L’Unione europea chiede al Governo turco di migliorare le condizioni di vita dei quasi 2 milioni e mezzo di rifugiati siriani oggi ospitati all’interno dei confini turchi e avviare azioni decise contro i trafficanti di migranti.

Nonostante l’entusiasmo, però, il cammino della Turchia verso l’Europa è ancora lungo. Come spiega la corrispondente di Euronews Gulsum Alan:“Per entrare nell’Unione europea la Turchia deve prima riuscire a chiudere i negoziati su 35 capitoli diversi. Oltre al capitolo 17, relativo alla politica economica e monetaria, sono 15 quelli avviati fino a oggi. Molti restano bloccati o non sono ancora stati discussi. Tra questi il 23 e il 24 relativi a: giustizia e diritti umani, restano controversi e saranno difficili da avviare”.