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"The Hateful Eight": Tarantino torna con un western post-guerra di Secessione

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"The Hateful Eight": Tarantino torna con un western post-guerra di Secessione

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Tre anni dopo Django Unchained, Quentin Tarantino torna con un film western, stavolta ambientato nel nord degli Stati Uniti. In “The Hateful Eight“

Tre anni dopo Django Unchained, Quentin Tarantino torna con un film western, stavolta ambientato nel nord degli Stati Uniti. In “The Hateful Eight“: http://thehatefuleight.com/ siamo nel Wyoming, dopo la Guerra di Secessione. Una diligenza con un cacciatore di taglie e una ricercata viene bloccata da una tempesta di neve, finiscono in un rifugio di montagna assieme ad altre sei persone. Fra i protagonisti Kurt Russell e Jennifer Jason Leigh.

Tarantino e il cast hanno partecipato alla prima il 7 dicembre a Los Angeles. “Non faccio un film l’anno, così probabilmente ne riparleremo fra otto anni e vedremo come sarà l’industria dello spettacolo allora”, afferma Tarantino. “Non significa che io voglia isolarmi. Probabilmente scriverò romanzi, oppure sceneggiature teatrali oppure dirigerò opere teatrali. Non mi piace l’idea di continuare a fare film perché è l’unica cosa che so fare e di non potermi dedicare ad altro perché invecchio. Mi piace invece l’idea di fare qualcosa di diverso”.

John Ruth, interpretato da Russell, deve consegnare alla giustizia la fuorilegge Daisy Domergue, che ha il volto di Leigh, a Red Rock. Fanno la conoscenza del boia Oswaldo Mobray, incarnato da Tim Roth, tornato a lavorare con Tarantino vent’anni dopo “Pulp Fiction” e di Marquis Warren, un ex soldato dell’Unione diventato un cacciatore di taglie, interpretato da Samuel L. Jackson,
Le riprese si sono svolte a Telluride, in Colorado e in un teatro di posa.

“Quando girammo La Cosa nel 1982 con John Carpenter la temperatura sul set era di circa – 4 gradi e c’erano dei nebulizzatori d’acqua”, racconta Russell. “Per questo film la temperatura era più o meno intorno allo zero, non era sgradevole, ma portavo il cappotto tutto il tempo. Anche quando eravamo in Colorado, dove non potevamo controllare le temperature e a volte faceva molto freddo anche all’interno. Non era ingestibile, ma insomma, non era come girare sulla spiaggia”.

La colonna sonora è composta da Ennio Morricone che è stato candidato ai Golden Globe. La pellicola – di circa tre ore, girata in 70 millimetri – arriverà in Italia il 4 febbraio.