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Portogallo al voto, la guida alle elezioni politiche 2015

Le urne per le elezioni politiche si apriranno il 4 ottobre in Portogallo. I portoghesi votano per la prima volta dopo la chiusura del piano di

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Portogallo al voto, la guida alle elezioni politiche 2015

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Le urne per le elezioni politiche si apriranno il 4 ottobre in Portogallo. I portoghesi votano per la prima volta dopo la chiusura del piano di salvataggio e gli elettori giudicheranno le riforme attuate dal governo e imposte dai creditori internazionali.

Il sistema di voto

Il Parlamento della Repubblica portoghese è composto da una sola camera, l’Assemblea della Repubblica, composta da 230 deputati eletti ogni quattro anni. I partiti politici e le coalizioni presentano delle liste di candidati, ma la preferenza va alla lista. I seggi vengono attribuiti in maniera proporzionale.

I partiti

Portugal à Frente La coalizione di centrodestra del premier Pedro Passos Coelho ha gestito la crisi lacrime e sangue degli ultimi 4 anni. L’ultima rilevazione dà al Psd-Cds il 38,9%. La coalizione di governo uscente conta 132 deputati e potrebbe perfino conservare la maggioranza assoluta in parlamento conquistata nel 2011.

Partido Socialista Guidato dell’ex-sindaco di Lisbona, Antonio Costa, il Ps è dato al 33,3%. L’avvio della campagna elettorale dei socialisti è stato segnato da un colpo di scena: l’uscita dal carcere dopo nove mesi dell’ex premier José Socrates, sotto accusa per corruzione. L’ex-premier, ora ai domiciliari, è l’arma numero uno della campagna del centrodestra.

Coligação Democrática Unitária La coalizione di comunisti e verdi è data oltre l’8%. Il candidato premier è Jerónimo de Sousa.

Bloco de Esquerda Fondato nel 1999, il movimento dell’estrema sinistra guidato da Catarina Martins conta di aumentare il numero di rappresentanti eletti, 8 nel parlamento uscente.

I temi della campagna elettorale

Ripresa economica
Il PIL e le esportazioni crescono, ma preoccupa il deficit di bilancio.

Occupazione
I dati sull’occupazione registrano una crescita, ma l’emergenza è legata alla disoccupazione giovanile al 31%. L’opposizione accusa il governo di truccare i dati che non terrebbero conto della massiccia emigrazione e includerebbero anche stage sottopagati creati recentemente dagli uffici di collocamento.

Questione demografica
Nel pieno della crisi, il governo ha incentivato le partenze all’estero. Ora, invece, si stanno creando dei programmi di incentivazione per permettere ai giovani di tornare in patria. Negli ultimi 5 anni tra 400mila e 1 milione di portoghesi hanno lasciato il paese. Questa fuga di cervelli giovani e di lavoratori istruiti ha provocato l’invecchiamento della forza lavoro.

Il Servizio Sanitario Nazionale
Il governo ha aumentato la spesa per il servizio sanitario nazionale, ma restano parecchi oneri crescenti sulle spalle delle famiglie per far fronte alle cure mediche.

La sostenibilità del sistema pensionistico
Tra i paesi più colpiti dalla crisi nell’Unione europea, il Portogallo ha visto il più grande aumento del proprio tasso di povertà ed esclusione sociale nel 2013, secondo la Caritas Europa.