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Migranti: le ong scettiche sull'applicazione dell'accordo per la ridistribuizione dei rifugiati

A pochi kilometri dal vertice europeo, nel parco Maximilien che ospita oltre 1000 rifugiati a Bruxelles, abbiamo incontrato Sanj Srikanthan, il

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Migranti: le ong scettiche sull'applicazione dell'accordo per la ridistribuizione dei rifugiati

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A pochi kilometri dal vertice europeo, nel parco Maximilien che ospita oltre 1000 rifugiati a Bruxelles, abbiamo incontrato Sanj Srikanthan, il portavoce del Comitato Internazionale di Soccorso, un’ong molto attiva in questa crisi.

James Franey, euronews:
“Come commenta l’accordo raggiunto tra i ministri europei sulla ridistribuizione di 120.000 rifugiati?”

Sanj Srikanthan,International Rescue Committee:
“La nostra associazione accoglie con soddisfazione la decisione dell’Ue di ridistribuire 120.000 rifugiati, ma dobbiamo mettere questa decisione nel costesto di 4 milioni di rifugiati nel Medio oriente. Mezzo milione di rifugiati sono ora in Europa, ci preoccupiamo per i piu’ deboli per capire se rientreranno in queste quote, ma anche di come l’Ue applicherà questa ridistribuizione visto che alcuni paesi sono contrari.”

James Franey, euronews:
“La domanda è come applicare questo sistema, come farsi’ che un rifugiato che vuole andare in Germania, sia spostato invece in Lituania..”

Sanj Srikanthan,International Rescue Committee:
“L’Unione europea ha preso un impegno, ci deve essere un processo per valutare le richieste dei rifugiati affinché possano essere distribuiti nell’Ue e ci deve essere una certà umanità per evitare che i bambini soli non siano posti in un paese diverso da quello in cui si trovano i propri genitori. Bisogna ascoltare quelli che vogliono andare in un paese particolare, ma la cosa piu’ importante è l’impegno ad accogliere questi 120.000 rifugiati.”

James Franey, euronews:
“Ha capito perché c‘è stata una cosi’ forte opposizione a questa proposta, quattro paesi hanno votato contro, l’immigrazione è una questione scottante di questi tempi….”

Sanj Srikanthan,International Rescue Committee:
“So che ci sono preoccupazioni in alcuni stati riguardo l’identità culturale, la sicurezza, sono preoccupazioni comprensibili, gli Stati Uniti sono un buon esempio di un paese che accoglie 75000 rifugiati ogni anno, ora forse di piu’. Hanno un sistema molto sofisticato a cui l’unione puo’ ispirarsi, affinché l’accoglienza sia sicura sia per i rifugiati che per l’Europa, ma l’Europa è già un continente che accoglie molti immigrati. dal 2013 1.7 millioni di persone sono emigrate nell’unione europea. L’identità dei paesi non è cambiata e non dovrebbe cambiare nemmeno questa volta. “