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Il Festival del Cinema a Gerusalemme

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Il Festival del Cinema a Gerusalemme

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E ‘stato John Turturro a inaugurare la 32esima edizione del Festival del Cinema di Gerusalemme. Lo scrittore, attore e regista statunitense (di

E ‘stato John Turturro a inaugurare la 32esima edizione del Festival del Cinema di Gerusalemme. Lo scrittore, attore e regista statunitense (di origini italiane) ha recitato in oltre 70 film diretti da registi del calibro di Martin Scorsese, Spike Lee, Joel ed Ethan Coen, Woody Allen, Francesco Rosi, Michael Cimino.

Naturalmente il festival ha lo scopo di valorizzare il comparto cinematografico israeliano che vanta diversi primati.

Wolfgang Spindler, euronews: “Nel corso degli ultimi anni Israele ha implementato quantità e qualità dei suoi film. Il paese dispone di molti strumenti, di aiuti finanziari e di talenti. Certamente molti suoi film sono centrati su questioni politiche e sociali che interessano Israele.”

I film di genere non sono frequenti in Israele. “JeruZalem” di Doron & Yoav Paz è uno ‘Zombie Film’ che vede in azione turisti americani che affrontano incontri letali nelle loro notti a Gerusalemme. Il fim ha incassato il premio del pubblico per il miglior montaggio.

Molte delle opere vertono sui conflitti e non sono facili ma attraggono i patiti del genere. Il regista turco Tayfun Pirselimoğlu ha fatto parte della giuria.

Tayfun Pirselimoğlu, regista: “Tutti i film che ho visto qui esprimono la paura della società. A tutta prima sembrano cose geograficamente molto limitate ma alla fine abbracciano problematiche universali”.

Il film documentario “Strung Out” racconta di giovani donne che vivono per le strade di Tel Aviv, vittime di prostituzione ed eroina. L’opera ha ottenuto il primo premio per la regia del film documentario ma anche un riconoscimento per la colonna sonora. La regista Nirit Ahroni è entrata lentamente in contatto con le sue protagoniste.

Nirit Ahroni, regista: “C‘è voluto un anno prima che entrassi in confidenza con queste donne. Mi occupavo di loro, le aiutavo, le curavo, capivo che percepivano il tutto come un’ultima occasione, mi raccontavano la loro situazione, questa poteva diventare un’ ultima testimonianza della loro vita”.

“Tikkun,” è il ritratto impietoso degli ultra-ortodossi a Gerusalemme. Il film ha incassato 4 premi tra i quali quello del Miglior Film, la migliore sceneggiatura e per il miglior attore.
Su tutto il film, nel mezzo del rapporto padre e figlio, incombe il giudizio di dio.

Khalifa Natour, attore: “Il mio protagonista è lontano dalla mia vita reale e non ha un carattere facile. Prima di affrontare questo copione non ne sapevo nulla di questo mondo e della vita di persone cosi’, ho dovuto studiare molto”.

Avishai Sivan, regista: “La sceneggiatura ha molti risvolti psicologici e presenta domande senza risposta”.

Il film “Wedding Doll” ha vinto il premio per la miglior regia e la migliore attrice, Asi Levi, che interpreta una madre con due figlie che lotta sul posto di lavoro e per portare avanti la famiglia.

Asi Levi, attrice: “Ho sempre fatto ricorso ai sentimenti personali anche per fare l’attrice, alle cose in cui credo. So bene cosa significa essere madre perchè anch’io sono madre ed è un istinto”.