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La cronologia del disgelo

È l’8 gennaio del 1959 quando Fidel Castro e i suoi prendono il potere a L’Avana. Gli Stati Uniti mostrano sorpresa e indifferenza allo stesso tempo

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La cronologia del disgelo

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È l’8 gennaio del 1959 quando Fidel Castro e i suoi prendono il potere a L’Avana.
Gli Stati Uniti mostrano sorpresa e indifferenza allo stesso tempo. Il loro uomo, il dittatore Fulgencio Battista, ha abbandonato L’Avana già da una settimana.

Washington prende il polso della rivoluzione 3 anni dopo, quando Castro inizia a nazionalizzare terre e società americane.
Gli Usa rompono immediatamente le relazioni diplomatiche.

L’invasione, non riuscita, della baia dei porci, avvelena ulteriormente i rapporti.

Un anno dopo Washington impone un embargo economico finanziario contro l’isola,
mentre il regime castrista vira decisamente a est avvicinandosi a Mosca.

Nell’ottobre del 1962, la crisi dei missili nucleari sovietici a Cuba porta il mondo sull’orlo di un nuovo conflitto internazionale.

Passano vent’anni e Washington include Cuba nella lista dei Paesi canaglia, per i suoi sforzi, dichiarano gli americani, volti “a promuovere rivoluzioni da parte di movimenti armati in Africa e America Latina.

Con l’implosione dell’Unione Sovietica, inizia un nuovo periodo per l’isola caraibica, che vede venir meno un sostegno economico importante. Il razionamento di carburante e di generi alimentari si annuncia obbligatorio.
Il periodo è definito da L’Avana speciale.

La vita nell’isola diventa difficile e l’eldorado americano a portata di mano diventa il sogno di tutti. Che tentano la traversata. Con tutti i mezzi disponibili. Nell’estate del 1994, sono oltre 35 mila i cubani che cercano di raggiungere la Florida. (Che dista 200 chilometri).

Nel 1996 “el bloqueo” americano viene rafforzato. Castro non si piega,

Quattro anni dopo, la storia del piccolo Eliàn Gonzales gli porge una vittoria mediatica insperata. Il bambino, sopravvissuto a un naufragio nel tentativo di raggiungere la Florida, viene restituito dagli Usa al padre cubano, dopo un braccio di ferro durato sette mesi.

È il 2002 quando Jimmy Carter visita l’isola, l’ex presidente americano critica la mancanza di libertà politica ma allo stesso tempo chiede l’allegerimento dell’embargo.

Nel 2006, un’operazione all’intestino obbliga Fidel a consegnare provvisoriamente le chiavi del potere al fratello Raul. Eletto dall’assemblea nazionale due anni dopo, Raul dà il via a tutta una serie di riforme economiche che incentivano l’iniziativa privata.

L’inizio del disgelo con gli Stati Uniti si ha con la stretta di mano tra Raul Castro e Barack Obama, nel 2013, in occasione dei funerali di Nelson Mandela.

L’annuncio di un processo di normalizzazione delle relazioni dei due Paesi è del dicembre scorso.

A aprile, Raul Castro e Barack Obama si ritagliano un bilaterale a margine del summit delle Americhe a Panama.
L’incontro storico dura un’ora e mezza.
A maggio Cuba è radiata dalla lista degli stati canaglia.