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Grecia: il giorno della conta. Almeno 40 deputati di Syriza annunciano "no" alle riforme del premier

C‘è tempo fino a mezzanotte per votare le riforme, ma cresce, all’interno di Syriza, la fronda dei contrari. In aula, per ora, sono 40 i deputati che

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Grecia: il giorno della conta. Almeno 40 deputati di Syriza annunciano "no" alle riforme del premier

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C‘è tempo fino a mezzanotte per votare le riforme, ma cresce, all’interno di Syriza, la fronda dei contrari. In aula, per ora, sono 40 i deputati che si sono dichiarati contro. Fra loro anche pezzi da novanta come l’ex ministro delle finanze Yanis Varoufakis: “Il forte ha chiesto al debole di accettare termini che non avrebbe avuto il diritto di porre, e lo sconfitto ha accettato impegni che non aveva avuto il mandato di accettare. Sono le parole di John Maynard Keynes per il trattato di Versailles. Ciò che abbiamo di fronte è un nuovo trattato di Versailles”.

Fra i contrari c‘è la presidente dell’assemblea
Zoe Konstantopoulou e il ministro dell’energia Lafazanis. Tsipras potrebbe essere salvato dall’opposizione di centrodestra che gli darebbe i voti necessari.

Dice Lafazanis: “Tutto il partito ha votato contro il primo piano. Non abbiamo votato a ragione nemmeno per il secondo e io non voterò neppure per questo terzo piano che oggi è sottomesso al voto del parlamento”.

La tragedia greca si consumerà questa notte. Tsipras ha sfidato i suoi deputati: “Se qualcuno ha una soluzione alternativa, me lo dica”. Nessuno, nelle riunioni ristrette, ha avuto il coraggio di sfidare il leader. Resta da vedere quanto, il carisma offuscato di Tsipras, riuscirà ad avere la meglio sui ribelli.