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Iran, nucleare: accordo vicino, ma... quanto vicino?

“No”: basta un cenno col capo al Ministro degli Esteri iraniano per far capire che deve passare almeno un’altra nottata, prima di poter dire che c‘è

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Iran, nucleare: accordo vicino, ma... quanto vicino?

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“No”: basta un cenno col capo al Ministro degli Esteri iraniano per far capire che deve passare almeno un’altra nottata, prima di poter dire che c‘è un accordo. Un cenno di risposta al giornalista che dalla strada chiedeva se si sarebbe firmato in serata.

Da Teheran rimbalzavano notizie di un accordo in giornata, mentre a Vienna erano gli stessi iraniani, oltre agli statunitensi, a temperare l’entusiasmo.

Poi di nuovo, voci secondo le quali un accordo sarebbe pronto e l’ultimo scoglio, quello dell’embargo alle armi convenzionali, sarebbe ormai risolto. La firma in mattinata, forse anche prima dell’alba. La revoca dell’embargo e delle sanzioni dovrebbe essere inserita in una nuova risoluzione delle Nazioni Unite, come spiega l’inviata di euronews:

“Dopo 17 giorni consecutivi di colloqui tra l’Iran e i potenti del mondo, il risultato è ancora incerto: un accordo, un’estensione dei negoziati, un fallimento?

Anche se i negoziatori dicono che tutti gli elementi per raggiungere un accordo sono presenti e pronti, sembra che non sia così facile prendere la decisione politica finale. Gli analisti dicono che le trattative finali sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite continuano. Una risoluzione che dovrebbe sostituire tutte le precedenti sull’Iran”.